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Roma tra purgatorio e speranza: Europa League e Champions ancora possibili dopo il ko di Como
La Roma vive un momento sospeso, una sorta di purgatorio della stagione in cui tutto sembra in bilico. La sconfitta contro il Como ha complicato la corsa al quarto posto, ma non ha ancora chiuso definitivamente i giochi. Il tempo per rimediare esiste, così come restano ancora obiettivi concreti per cui combattere.
Il primo è ovviamente la qualificazione alla prossima Champions League, traguardo che dopo il passo falso del Sinigaglia è diventato più difficile ma non impossibile. Il secondo passa invece dall’Europa: la Roma è ancora in corsa in Europa League e giovedì all’Olimpico si giocherà una partita decisiva.
Dopo l’1-1 dell’andata al Dall’Ara, i giallorossi affronteranno il Bologna di Vincenzo Italiano nel ritorno degli ottavi di finale. Una sfida che vale l’accesso ai quarti e che può rappresentare una svolta emotiva e tecnica per la squadra di Gian Piero Gasperini.
Il tecnico piemontese non ha perso tempo e già dalle prossime ore tornerà a lavorare a Trigoria per preparare una gara che può riaccendere le ambizioni europee della Roma. Superare il Bologna significherebbe infatti restare aggrappati a un sogno continentale che potrebbe cambiare il volto del finale di stagione.
Il problema principale, però, resta quello legato alla condizione della rosa. L’infermeria continua a essere affollata e le alternative a disposizione dell’allenatore sono limitate. Tra i possibili recuperi c’è Matías Soulé, che prosegue il lavoro individuale sul campo. Tuttavia, la sensazione è che per rivedere l’argentino in partita si dovrà attendere almeno dopo la sosta per le nazionali.
Restano invece da valutare le condizioni di Mehmet Zeki Celik, uscito dal campo contro il Como a causa di un problema al polpaccio. Gasperini ha mostrato un cauto ottimismo nel dopogara: «Speriamo sia soltanto un principio di crampi. Mi auguro di poter contare su di lui per giovedì».
Una buona notizia arriva invece dal reparto difensivo, dove tornerà sicuramente Evan Ndicka, assente nella trasferta di Como per squalifica. Il rientro del centrale ivoriano potrebbe ridare equilibrio a una linea arretrata che nelle ultime settimane ha mostrato più di una difficoltà.
La Roma, dunque, resta in una fase di passaggio della sua stagione. Non è il momento delle sentenze definitive, ma quello delle reazioni. Tra il campionato ancora aperto e l’Europa League da giocare fino in fondo, la squadra di Gasperini ha davanti a sé novanta minuti cruciali per cambiare la narrazione del proprio finale di stagione.
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