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Roma, silenzio della dirigenza sugli errori arbitrali: Gasperini ancora solo a difendere la squadra
Dopo le polemiche arbitrali che hanno accompagnato le sfide contro Genoa e Como, in molti si aspettavano una presa di posizione forte da parte della dirigenza della Roma. Invece, anche questa volta, a parlare è stato soltanto Gian Piero Gasperini, costretto ancora una volta a esporsi in prima persona per difendere la squadra.
La prestazione opaca dei giallorossi non cancella infatti due episodi che hanno fatto discutere: il rigore non concesso a Genova sul risultato di 1-1 e la discussa espulsione di Wesley contro il Como, decisione che ha condizionato pesantemente l’andamento della gara. Due situazioni che hanno acceso il dibattito, ma che non hanno portato a una reazione ufficiale da parte dei vertici del club.
Una dinamica che ricorda quanto accadeva ai tempi di José Mourinho, quando spesso era l’allenatore portoghese a prendere la parola per difendere la squadra davanti ai microfoni. Oggi il copione sembra ripetersi con Gasperini, rimasto ancora una volta l’unico a esporsi pubblicamente.
Molti tifosi si aspettavano un intervento da parte di Claudio Ranieri, attuale senior advisor della Roma, figura di grande peso e autorevolezza all’interno dell’ambiente giallorosso. L’ex tecnico però non era presente a Como e raramente segue la squadra nelle trasferte. Una scelta che, alla luce delle polemiche arbitrali delle ultime settimane, ha lasciato più di qualche interrogativo.
Ranieri, in realtà, non ha mai avuto problemi a intervenire pubblicamente quando si è trattato di spiegare le strategie societarie. Già a settembre, in un’intervista a Sky Sport, aveva chiarito la linea economica del club: «Dovremo stare in regola con i conti. Vedremo come andrà il campionato e il percorso in Europa League. Sono tutte entrate che porteranno valori aggiunti, ma se necessario potremmo anche dover vendere qualcuno, perché non possiamo permetterci il cartellino rosso».
A gennaio, invece, era tornato a parlare per fare chiarezza sul caso Raspadori e sull’operazione che aveva portato a Robinio Vaz. Più di recente, inoltre, aveva rilasciato dichiarazioni anche sul possibile ritorno di Francesco Totti in un ruolo istituzionale legato al centenario della Roma, ipotizzando un incarico da ambasciatore del club.
Proprio il nome di Totti ha riacceso la fantasia dei tifosi. In un momento delicato come quello attuale, con polemiche arbitrali e una stagione che entra nella sua fase decisiva, qualcuno immagina per l’ex capitano un ruolo ancora più attivo, magari al fianco della squadra e dell’allenatore anche nella gestione delle situazioni più calde.
Per ora, però, la realtà racconta un’altra storia: la Roma continua ad affidarsi soprattutto alla voce del suo allenatore, con Gasperini ancora una volta in prima linea a difendere il gruppo e a gestire le polemiche del momento. Una scena già vista in passato, che torna a ripetersi in una stagione sempre più delicata.
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