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Roma, il caso Ferguson preoccupa: visite a Brighton e ipotesi operazione alla caviglia
La stagione di Evan Ferguson con la maglia della Roma potrebbe essere arrivata a un punto di svolta. Dopo settimane difficili a causa dei continui problemi alla caviglia sinistra, l’attaccante irlandese è volato a Brighton per sottoporsi a nuove visite specialistiche insieme allo staff medico del club inglese, proprietario del suo cartellino.
Roma e Brighton stanno valutando la possibilità di un intervento chirurgico, soluzione che dovrà essere condivisa tra tutte le parti coinvolte. Un’eventuale operazione rappresenterebbe una scelta delicata non solo per il calciatore, ma anche per il club inglese che ne detiene i diritti. Il riscatto fissato a 35 milioni di euro, infatti, difficilmente verrà esercitato dalla società giallorossa, motivo per cui il futuro dell’attaccante dipende soprattutto dalle decisioni del Brighton.
La stagione di Ferguson è stata segnata da una serie di problemi fisici che ne hanno condizionato il rendimento. L’irlandese ha riportato la terza distorsione alla stessa caviglia sinistra mentre era ancora alle prese con un fastidio legato alla sciatalgia. L’infortunio più recente risale al 10 gennaio, quando l’attaccante ha lasciato il campo dolorante. Da quel momento il suo utilizzo è stato sempre più limitato.
Dopo aver saltato le due partite ravvicinate contro il Torino tra Coppa Italia e campionato, Ferguson è tornato titolare il 22 gennaio contro lo Stoccarda in Europa League, prima di assistere dalla panchina alla sfida di campionato tra Roma e Milan tre giorni più tardi. Dal 25 gennaio, però, il suo nome è praticamente scomparso dalle rotazioni della squadra.
In totale, Ferguson ha subito quattro distorsioni alla caviglia nel corso della stagione: tre alla sinistra e una alla destra. L’ultima sembrava inizialmente di entità lieve e la Roma aveva optato per una terapia conservativa, anche per rispettare il desiderio del giocatore di tornare gradualmente in campo nel mese di febbraio. L’obiettivo personale dell’attaccante era quello di recuperare in tempo per marzo, mese decisivo per la sua Irlanda, impegnata nei playoff di qualificazione al Mondiale.
Il recupero, però, non è mai arrivato. Ferguson, autore di 5 gol in 22 presenze stagionali ma costretto a saltare 13 partite, non è più tornato ad allenarsi con il gruppo. Nelle ultime settimane ha alternato fisioterapia e riposo, spesso muovendosi con l’aiuto delle stampelle, soprattutto nei giorni immediatamente successivi all’infortunio.
Da circa un mese e mezzo il centravanti non è a disposizione di Gian Piero Gasperini, che inizialmente aveva previsto tempi di recupero più rapidi. Proprio per questo motivo l’allenatore aveva inserito Ferguson nella lista UEFA, lasciando fuori Artem Dovbyk, fermato da una lesione miotendinea alla coscia sinistra.
Col senno di poi, la scelta avrebbe potuto essere diversa. L’attaccante ucraino dovrebbe infatti saltare soltanto gli ottavi di finale di Europa League contro il Bologna, per poi tornare disponibile dai possibili quarti di finale ad aprile.
Il consulto medico sostenuto in Inghilterra potrebbe ora cambiare completamente lo scenario. L’ipotesi di un intervento chirurgico alla caviglia è concreta e, se confermata, renderebbe praticamente impossibile rivedere Ferguson in campo con la maglia della Roma in questa stagione.
Per l’attaccante irlandese, arrivato a Trigoria con grandi aspettative, l’avventura giallorossa rischia così di chiudersi nel modo più amaro, tra infortuni e occasioni mancate. E con un futuro che, con ogni probabilità, tornerà a passare nuovamente da Brighton.
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