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Pellegrini tra riscatto e addio: ultimi mesi alla Roma senza rinnovo, ma con la Champions nel mirino
Su Lorenzo Pellegrini si è detto tutto e il contrario di tutto nel corso degli anni in giallorosso. Criticato, esaltato, discusso. Ma c’è un aspetto che resta indiscutibile: la sua straordinaria capacità di rialzarsi sempre, anche nei momenti più difficili.
Le ultime settimane rappresentano perfettamente la sua carriera. Una prestazione negativa a Genova, segnata anche da un rigore procurato, seguita pochi giorni dopo da una reazione immediata: gol contro il Bologna in Europa League e una prova di carattere nel ritorno, fondamentale per trascinare la Roma fino ai supplementari. In mezzo, anche una vittoria fuori dal campo, con il rinvio a giudizio di Fabrizio Corona dopo le vicende che avevano coinvolto l’ex capitano.
Un messaggio chiaro: dalla polvere si può sempre risalire. Ma questo potrebbe non bastare per restare alla Roma.
Il futuro di Pellegrini appare sempre più in bilico. Il contratto è in scadenza e, a fine marzo, non c’è stato alcun contatto tra il club e il giocatore per discutere un eventuale rinnovo. Nessuna trattativa, nessun segnale, neppure un confronto preliminare. Una situazione che lascia pochi margini all’interpretazione.
L’ingaggio elevato pesa sulle casse della società, con una cifra complessiva che sfiora i 12 milioni lordi a stagione tra parte fissa e bonus. Una revisione al ribasso sarebbe stata possibile, ma il dialogo non è mai realmente iniziato. E oggi, la sensazione è che le strade possano separarsi a fine stagione.
Anche perché il club deve ancora definire il proprio futuro economico, legato alla qualificazione europea: Champions o Europa League faranno tutta la differenza. Ma nel frattempo, il silenzio pesa anche sul giocatore, che ha gestito con professionalità la situazione, senza però ignorare l’assenza di segnali.
Sul mercato, Pellegrini resta un profilo molto appetibile. Juventus e Napoli hanno già manifestato interesse, pronte a cogliere un’occasione a parametro zero.
Eppure, nonostante tutto, Gasperini ha sempre creduto in lui. Il tecnico lo ha mantenuto centrale nel progetto, ottenendo in cambio numeri importanti: 6 gol e 4 assist, secondo solo a Soulé nella produzione offensiva della squadra.
Da qui alla fine della stagione, Pellegrini sarà ancora protagonista. Insieme a Soulé e Malen formerà il tridente chiamato a trascinare la Roma verso la Champions League. Poi sarà tempo di bilanci. E forse di saluti. Perché Pellegrini, ancora una volta, ha dimostrato di sapersi rialzare. Ma stavolta potrebbe farlo lontano da Roma.
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