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Roma, talento Arena: il classe 2009 tra Primavera e prima squadra, Gasperini lo gestisce come un predestinato
Era uscito dai radar, ma solo in apparenza. Antonio Arena continua il suo percorso di crescita lontano dai riflettori, ma con segnali sempre più evidenti di un futuro già scritto. Il classe 2009 della Roma si muove tra Primavera e prima squadra, seguendo un percorso calibrato direttamente da Gian Piero Gasperini.
Dopo aver accumulato minuti importanti con la Primavera contro Fiorentina, Parma e Cesena, senza però trovare il gol per una questione di dettagli, Arena è rimasto fuori nell’ultima sfida contro il Monza al Tre Fontane. Una scelta tutt’altro che casuale: il tecnico giallorosso lo ha richiamato in prima squadra per Roma-Lecce, premiando il lavoro svolto nelle settimane precedenti.
Con i “grandi” Arena ha partecipato alla rifinitura, è stato convocato e ha trovato spazio anche all’Olimpico. Entrato al posto di Malen, ha giocato oltre un quarto d’ora, provando subito a lasciare il segno. Ha avuto un’occasione importante per il raddoppio, cercando la soluzione con potenza, ma il suo tentativo è stato respinto in angolo.
La gestione del giovane talento è completamente nelle mani di Gasperini. È l’unico ad alternarsi con continuità tra prima squadra e Primavera, un trattamento speciale che testimonia quanto il club creda in lui.
A soli 17 anni appena compiuti, Arena è considerato uno dei prospetti più promettenti del vivaio giallorosso. Non solo per il gol segnato all’esordio in Coppa Italia, ma per una crescita costante che lo sta portando a bruciare le tappe. In Primavera gioca sotto età di tre anni, ma ha già messo insieme numeri importanti: 7 gol in 18 presenze.
Il suo percorso racconta di un talento costruito passo dopo passo. Da Sydney a Trigoria, passando per Pescara, dove Baldini lo ha lanciato nel calcio professionistico, fino all’approdo nella Capitale per circa un milione di euro. Un investimento che oggi appare già azzeccato.
La Roma lo cresce senza fretta, ma con grande attenzione. Perché Arena non è solo una promessa: è un predestinato che sta imparando a diventare grande. E Gasperini lo sa bene.
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