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Stadio della Roma a Pietralata, via agli scavi archeologici: obiettivo prima pietra nel 2027
Il progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata entra nella sua fase più concreta. Dopo il via libera definitivo dell’Assemblea Capitolina al progetto di fattibilità tecnico-economica e alla dichiarazione di pubblica utilità, l’iter per la realizzazione del nuovo impianto giallorosso prosegue ora con i passaggi operativi più delicati.
Il prossimo step riguarda gli scavi archeologici nell’area di Pietralata, un passaggio fondamentale per verificare eventuali ritrovamenti e consentire il proseguimento delle procedure amministrative. Una volta completata questa fase, potrà essere convocata la Conferenza dei Servizi decisoria, momento chiave dell’iter che riunirà tutti gli enti coinvolti per valutare nel dettaglio il progetto e dare il via libera definitivo ai lavori.
L’obiettivo fissato dalla società e dalle istituzioni è chiaro: posare la prima pietra entro il 2027, un anno altamente simbolico che coinciderà con il centenario della fondazione dell’AS Roma, nata nel 1927.
Il nuovo stadio sorgerà nel quadrante est della capitale e sarà una struttura moderna e multifunzionale. Il progetto prevede una capienza complessiva di 60.605 posti, con una Curva Sud da circa 23.000 spettatori, destinata a diventare una delle più grandi e suggestive d’Europa.
Dal punto di vista economico si tratta di un investimento imponente. Il costo complessivo dell’opera supererà il miliardo di euro, confermando l’ambizione del progetto voluto dalla proprietà giallorossa.
Dopo anni di attese, progetti sfumati e iter complessi, il nuovo stadio della Roma sembra dunque sempre più vicino a diventare realtà. Il percorso è ancora lungo, ma i prossimi mesi saranno decisivi per trasformare il sogno di Pietralata nella futura casa del club giallorosso.
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