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Roma, Totti verso il ritorno: cena con Gasperini e ruolo operativo nel futuro giallorosso
Nel menù della serata c’era il futuro. E non un futuro qualunque, ma quello della Roma che verrà. Domenica sera, in un ristorante del centro storico della Capitale, Francesco Totti e Gian Piero Gasperini si sono ritrovati a cena per un lungo confronto sul presente e sulle prospettive del club giallorosso.
Un incontro che ha messo simbolicamente faccia a faccia due epoche romaniste: la grande bellezza dello scudetto del 2001 e la Roma attuale che sogna di tornare stabilmente tra le grandi d’Europa e di conquistare la Champions League. Un dialogo intenso, durato diverse ore, durante il quale – raccontano alcuni presenti – il volto di Totti appariva particolarmente luminoso all’idea di poter tornare ad avere un ruolo all’interno del club.
L’ipotesi sul tavolo non riguarda soltanto un ritorno simbolico. L’ex capitano potrebbe infatti rientrare nella Roma con un ruolo operativo, andando oltre la figura di rappresentanza inizialmente ipotizzata dalla società in vista del centenario del 2027 e della futura inaugurazione dello stadio di Pietralata.
Proprio Gasperini nei giorni scorsi aveva aperto pubblicamente a questa possibilità: «Per me sarebbe una grandissima risorsa, un’opportunità importante: avrei diverse idee su quale ruolo affidargli e su come potrebbe essere valorizzato». Parole che hanno trovato conferma anche nel confronto diretto tra i due.
L’idea che sta prendendo forma è quella di affidare a Totti compiti legati alle scelte tecniche e di mercato, valorizzando la sua esperienza e la sua profonda conoscenza del calcio. L’ex numero dieci potrebbe contribuire alla valutazione di giovani talenti in giro per l’Europa, offrire pareri sulle strategie sportive e diventare una figura capace di aiutare la società anche nelle trattative più delicate, convincendo eventuali obiettivi di mercato a sposare il progetto romanista.
Un ruolo che ricorderebbe, per certi aspetti, quello svolto da Paolo Maldini al Milan negli anni scorsi: una figura carismatica, credibile e profondamente legata alla storia del club, capace di fare da ponte tra società, squadra e mercato.
La prospettiva rappresenta un’evoluzione rispetto all’idea iniziale della Roma, che aveva pensato a Totti soprattutto come testimonial del centenario e ambasciatore dell’immagine del club, anche alla luce dei numerosi accordi commerciali firmati negli ultimi mesi dall’ex capitano con diverse aziende.
Molto è cambiato da quando, nel 2019, Totti decise di dimettersi da dirigente della Roma allora guidata da James Pallotta, a causa di profonde divergenze sulla gestione sportiva e societaria. Oggi il clima sembra diverso e il dialogo con la proprietà dei Friedkin appare più aperto.
Per arrivare alla possibile fumata bianca, però, potrebbe essere necessario attendere ancora qualche settimana. La decisione definitiva potrebbe arrivare dopo il 21 marzo, data che coincide con la conclusione della vicenda legale legata al divorzio tra Totti e Ilary Blasi.
Nel frattempo Gasperini guarda con interesse alla prospettiva di avere al suo fianco una figura come Totti. Il tecnico, durante la cena, avrebbe anche scherzato sull’idea di poterlo allenare ancora in campo, ma è evidente che il contributo dell’ex capitano sarebbe prezioso soprattutto fuori dal terreno di gioco.
In una fase storica delicata e ambiziosa per il club, gli “assist” di Totti potrebbero arrivare anche dietro la scrivania, aiutando la Roma a costruire il proprio futuro. Perché quando i miti giallorossi tornano a casa, il domani può diventare ancora più promettente.
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