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Le Fée punge la Roma: “Ero triste per lo stile di gioco”. Le parole dell’ex giallorosso
A un anno dal suo addio, Enzo Le Fée torna a parlare della Roma e della sua breve esperienza nella Capitale. Un’avventura durata appena sei mesi, segnata da difficoltà e da un feeling mai realmente sbocciato con il contesto tecnico. Il centrocampista francese, oggi al Sunderland, non nasconde le proprie sensazioni.
Intervistato da Opta The Analyst, Le Fée ha spiegato con franchezza i motivi del suo malessere in giallorosso: “A Roma ero un po’ triste perché non mi piaceva lo stile di calcio che giocavamo. Quando non mi piace lo stile, sono davvero triste”. Parole dirette, che fotografano una mancanza di sintonia soprattutto dal punto di vista tattico.
Il classe 2000 ha poi raccontato le ragioni della scelta di ripartire dall’Inghilterra: “Volevo ritrovare la fiducia in me stesso. Sono venuto al Sunderland perché conoscevo Le Bris, sapevo che avrebbe potuto darmi tutto ciò di cui avevo bisogno per esprimermi al meglio”. Una decisione maturata con l’obiettivo di rilanciarsi, ritrovando entusiasmo e centralità nel progetto tecnico.
In Championship, Le Fée sembra aver ritrovato serenità e continuità: “Mi sto divertendo molto qui. Mi piace molto il fatto che il modo in cui giochiamo in Inghilterra sia totalmente nel mio stile”. Un messaggio chiaro, che chiude definitivamente il capitolo romano senza rimpianti dichiarati.
Per la Roma resta il ricordo di un talento intravisto solo a tratti, mai davvero integrato in un sistema che non ha sentito suo. Per Le Fée, invece, l’Inghilterra rappresenta il presente e una nuova occasione per dimostrare il proprio valore.
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