Rassegna stampa
Roma-Inter, Gasperini ritrova Wesley, Koné e Ndicka: una rosa di titolari per il big match dell’Olimpico
Chiamarle seconde linee comincia a diventare complicato. Gian Piero Gasperini parla da tempo di una Roma composta da titolari, più che di una squadra divisa rigidamente tra undici intoccabili e riserve. La trasferta vinta 2-0 contro il Torino ha fornito probabilmente la dimostrazione più evidente. Nonostante assenze, gestione delle energie e le fatiche accumulate in Champions League, il tecnico ha potuto cambiare diversi interpreti senza impoverire la squadra, conquistando la quarta vittoria consecutiva in campionato, scrive il Corriere dello Sport.
È sufficiente osservare ciò che Gasperini aveva a disposizione in panchina. Durante la partita sono entrati Rodrigo Mora, Santiago Castro, Manu Koné, Marten De Roon e Rensch, giocatori che per caratteristiche ed esperienza possono tranquillamente aspirare a una maglia dal primo minuto. E non erano nemmeno tutte le alternative disponibili. Pellegrini, Wesley, Ghilardi e Koulierakis non sono stati utilizzati, mentre Ndicka non è stato convocato a causa di un problema intestinale che lo ha costretto a rimanere in hotel.
La profondità della rosa sta diventando uno dei principali punti di forza della Roma. Contro il Torino, per esempio, l’ingresso di De Roon ha aggiunto esperienza e capacità di lettura proprio nella fase in cui i granata stavano aumentando la pressione. Koné ha potuto mettere minuti nelle gambe senza essere costretto a partire dall’inizio, mentre Castro ha consentito a Gasperini di richiamare Malen già al 57′. Una gestione particolarmente importante considerando un calendario che, con il ritorno in Champions League, obbligherà i giallorossi a giocare con grande frequenza.
Ed è proprio qui che assume significato il concetto di “squadra di titolari” utilizzato da Gasperini. La Roma non deve più necessariamente aspettare il ritorno dei migliori per mantenere alto il proprio livello. Balerdi, alla prima da titolare in campionato, è stato tra i protagonisti assoluti a Torino; Pisilli ha sostituito Koné dall’inizio e ha chiuso la partita segnando lo 0-2; Molina, utilizzato sulla fascia sinistra, è cresciuto nella ripresa sfiorando due volte il gol. Soluzioni differenti che aumentano la concorrenza interna e permettono all’allenatore di scegliere anche in funzione dell’avversario.
Sabato, però, contro l’Inter è previsto il ritorno dal primo minuto di Wesley, Koné e Ndicka. Il brasiliano è stato gestito dopo i problemi fisici accusati in occasione della trasferta contro il Fenerbahçe, mentre il centrocampista francese è rientrato gradualmente giocando parte della ripresa a Torino. Ndicka, invece, dovrà smaltire completamente il problema intestinale che gli ha impedito di essere presente contro i granata. Tre recuperi di enorme importanza in vista della sfida contro i nerazzurri.
Gasperini potrà quindi presentarsi al primo grande scontro diretto della stagione con abbondanza e concorrenza praticamente in ogni reparto. Roma-Inter si giocherà in un Olimpico che viaggia verso il sold out e metterà di fronte le due squadre ancora a punteggio pieno dopo quattro giornate. Per affrontare i campioni d’Italia servirà la migliore Roma possibile, ma la vittoria di Torino ha consegnato al tecnico una certezza ulteriore: oggi scegliere l’undici significa lasciare inevitabilmente fuori altri giocatori di livello. Ed è probabilmente questo il significato più concreto della squadra di titolari immaginata da Gasperini.
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