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Malen re della Serie A: i numeri da record con la Roma e la lezione a Koeman e Premier League
L’awio della stagione 2026/27 ha confermato la statura internazionale del numero nove giallorosso: sei gol in quattro partite di campionato e un assist prezioso nella prima uscita di Champions League. Dal suo arrivo nella Capitale lo scorso 18 gennaio, “Bobby” ha messo a segno la bellezza di 20 gol totali, un dato che non trova eguali nei principali campionati europei nello stesso arco temporale.
Chi ipotizzava un semplice fuoco di paglia si trova oggi smentito dai fatti: Donyell Malen si è preso la Roma e l’intera Serie A a suon di prestazioni e reti decisive. Dopo aver trascinato i giallorossi alla qualificazione in Champions League nella seconda parte della scorsa stagione, l’attaccante olandese ha spazzato via i dubbi nati durante un Mondiale opaco, condizionato da scelte tattiche del CT Koeman che ne avevano sacrificato le caratteristiche.
L’impatto del classe ’99 sta facendo discutere ampiamente anche oltremanica, dove la BBC ha dedicato un approfondimento statistico al suo rendimento, evidenziando il rammarico dei club di Premier League e dell’Aston Villa per averlo lasciato partire. A fare la differenza è stata l’intuizione tattica di Gian Piero Gasperini: a Birmingham Malen aveva coperto il ruolo di centravanti puro soltanto nel 52% dei minuti giocati, mentre nella Roma del tecnico piemontese la percentuale è salita al 99%.
La centralità nel progetto e lo schieramento da prima punta si riflettono in maniera nitida sulle medie realizzative: se con l’Aston Villa la frequenza era di un gol ogni 149,8 minuti, in maglia giallorossa la media è crollata a una rete ogni 96,7 minuti. Un’evoluzione netta che ha trasformato l’impatto di Malen in una certezza assoluta per l’attacco della Roma.
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