Lorenzo Pellegrini

La Roma si prepara alla trasferta di Udine con una formazione ridisegnata da Gian Piero Gasperini, in attesa di poter abbracciare anche l’ultimo tassello arrivato dal mercato, Bryan Zaragoza, sbarcato dal Bayern Monaco ma non ancora a disposizione per questa sfida.

Il tecnico giallorosso lavora su una squadra solida dietro, compatta in mezzo e ancora corta davanti, dove le scelte restano obbligate. La base da cui ripartire è la difesa titolare di inizio stagione: davanti a Mile Svilar spazio al terzetto composto da Mario Hermoso, Evan Ndicka e Gianluca Mancini, una linea che garantisce esperienza, fisicità e copertura preventiva contro un’Udinese abituata ai duelli.

Sulle corsie laterali si rivede la coppia formata da Zeki Çelik e Wesley, chiamati a spingere ma anche a garantire equilibrio nella doppia fase. In mezzo al campo Gasperini punta sulla sostanza di Bryan Cristante e sull’energia di Neil El Aynaoui, reduce da una prestazione convincente contro il Panathinaikos, dove ha mostrato ritmo e personalità da “formato Coppa d’Africa”.

Alle loro spalle scalpita Niccolò Pisilli, giovane prodotto del vivaio che potrebbe trovare spazio dal primo minuto. Molto dipenderà dalle condizioni di Lorenzo Pellegrini, alle prese con una lieve distorsione alla caviglia: se il capitano non dovesse recuperare, toccherà proprio a Pisilli completare il reparto.

Davanti, infine, poche alternative ma idee chiare. Matías Soulé agirà tra le linee a supporto di Donyell Malen, chiamato ancora una volta a guidare l’attacco e a garantire quei gol che possono fare la differenza nella corsa Champions.

In attesa dell’innesto di Zaragoza e di un reparto offensivo più completo, Gasperini punta su equilibrio e compattezza. A Udine servirà concretezza: meno fronzoli e più sostanza per portare a casa punti pesanti.



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