C’è poco da fare e, probabilmente, anche Gian Piero Gasperini se n’è ormai fatto una ragione. A cinque giorni dalla chiusura del mercato invernale, in casa Roma lo scenario è sempre più chiaro: nella migliore delle ipotesi arriverà un esterno offensivo, mentre per il resto ogni discorso è destinato a essere rimandato alla prossima estate.
Il nome cerchiato in rosso resta quello di Yannick Ferreira Carrasco. La situazione è cristallizzata da giorni: il belga spinge con forza per trasferirsi a Roma. Il Mondiale è un obiettivo concreto e Carrasco sa bene che, senza tornare a misurarsi in un campionato competitivo, il rischio è quello di uscire dai radar del ct Rudi Garcia. Per questo motivo il classe ’93 è disposto a fare un sacrificio enorme, rinunciando allo stipendio principesco percepito all’Al Shabab pur di rimettersi in gioco nei prossimi mesi con la maglia giallorossa.
Il nodo, però, resta sempre lo stesso: la posizione del club saudita, che continua a non aprire con decisione alla formula del prestito. Almeno un paio di intermediari stanno lavorando per provare a sbloccare l’impasse, ma il tempo, pur non essendo ancora scaduto, comincia a stringere. Cinque giorni possono bastare, ma l’ottimismo resta contenuto.
L’unica vera alternativa concreta, al momento, potrebbe riaprire la strada a Kamaldeen Sulemana, profilo che intriga Gasperini. Ma affinché la pista possa prendere corpo, serve una disponibilità dell’Atalanta a sedersi al tavolo, eventualità che ad oggi appare tutt’altro che scontata. Senza segnali da Bergamo, la Roma tornerebbe inevitabilmente al punto di partenza: Carrasco o nulla.
Capitolo uscite e suggestioni. Chi aveva ipotizzato che l’infortunio di Evan Ferguson e la sua mancata convocazione fossero il preludio a una possibile cessione, sul modello dell’operazione Bailey, dovrà ricredersi. L’attaccante irlandese è realmente alle prese con problemi fisici e resterà a Trigoria fino al termine della stagione.
Stesso discorso per Kostas Tsimikas. Il laterale greco ha chiarito la sua posizione senza giri di parole: «Ho sentito tante notizie su di me, ma sono concentrato a fare bene qui». Tradotto: niente ritorno al Liverpool, Tsimikas resterà alla Roma almeno fino a giugno.
Di conseguenza, con i timidi segnali di crescita di Angeliño, anche il capitolo relativo al terzino sinistro viene rinviato alla prossima estate. I nomi di Niccolò Fortini e David Moller Wolfe restano sul taccuino della dirigenza, ma solo a patto che restino nei rispettivi club fino a giugno.
In chiusura, un altro scenario ormai messo in conto a Trigoria: la Roma si è rassegnata a perdere Zeki Celik al termine della stagione. Una separazione che appare sempre più probabile e che sarà parte integrante delle riflessioni sul mercato estivo.
Il presente, però, è chiaro: Gasperini e la Roma aspettano un ultimo segnale per l’esterno offensivo. Tutto il resto, salvo clamorose sorprese, è già rimandato a domani.
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