Pisa-Sassuolo 1-3

Vittoria netta, autoritaria e mai realmente in discussione. Il Sassuolo espugna la Cetilar Arena con un convincente 3-1 ai danni del Pisa e porta a casa tre punti pesanti al termine di una prestazione solida, costruita con qualità e concretezza fin dai primi minuti.

La squadra ospite approccia la gara con grande personalità, prendendo subito il controllo del ritmo e trovando il vantaggio grazie al talento del suo uomo simbolo, Domenico Berardi. L’esterno neroverde sblocca il match con una giocata di classe, un gol che indirizza immediatamente l’inerzia dell’incontro.

Pochi minuti dopo è ancora Berardi a risultare decisivo: l’azione nasce dai suoi piedi e si trasforma nel raddoppio, complice la sfortunata deviazione di Antonio Caracciolo, che infila la propria porta nel tentativo di anticipare l’attaccante avversario. Un uno-due che taglia le gambe al Pisa e consente al Sassuolo di gestire con serenità il finale di primo tempo.

Nella ripresa la formazione toscana, guidata in panchina da Alberto Gilardino, prova a cambiare marcia. L’atteggiamento è più aggressivo e la pressione porta al gol che riaccende le speranze firmato da Michel Aebischer. La rete accorcia le distanze e restituisce fiducia ai padroni di casa, che per qualche minuto provano a spingere alla ricerca del pareggio.

Il tentativo di rimonta, però, dura poco. Il Sassuolo resta compatto e colpisce ancora in contropiede con Ismaël Koné, freddo nel firmare il definitivo 1-3 e chiudere i giochi. Una rete che spegne definitivamente le ambizioni del Pisa e certifica la superiorità degli emiliani.

Tre gol, tante occasioni create e una prova di maturità che conferma le ambizioni del Sassuolo. Alla Cetilar Arena passa una squadra organizzata, cinica e trascinata dal suo leader tecnico. Per il Pisa, invece, resta l’amarezza di una reazione tardiva e di una serata complicata sin dall’inizio.



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