Antonio Conte, Gian Piero Gasperini

AS ROMA NEWS NAPOLI CONTE GASPERINI – A guardarli da lontano sembrano agli antipodi: Antonio Conte, pugliese, uomo di struttura e disciplina; Gian Piero Gasperini, piemontese, tecnico di principio e intensità. Eppure, dietro le apparenze, i due allenatori che stasera si sfideranno all’Olimpico per un Roma-Napoli ad alta quota condividono molto più di quanto sembri.

L’ultimo punto in comune è clamoroso: entrambi, solo pochi mesi fa, hanno detto “no” alla Juventus. Un segnale del cambio dei tempi e, soprattutto, della forza di identità dei due tecnici, poco inclini ai compromessi quando si tratta di scegliere la propria strada. Ma somiglianze e parallelismi non finiscono qui. Gasp ha trasformato la Roma, proseguendo l’eccellente base lasciata da Ranieri ma modellando la squadra secondo i suoi principi: ritmo, coralità, aggressività e meritocrazia assoluta. Conte, dopo lo scudetto vinto a Napoli, ha vissuto un periodo complicato, ma resta saldamente in zona alta e continua a imporre il proprio marchio di fabbrica.

I due si stimano a vicenda e condividono la stessa ossessione per il lavoro quotidiano, la stessa maniacalità nel dettaglio, la stessa attitudine a essere “martelli” instancabili con i propri giocatori. Per entrambi il collettivo viene prima di tutto, senza però soffocare l’imprevedibilità del talento individuale.

Quello di stasera è un vero esame di maturità. La Roma ha convinto per lunghi tratti sia con Milan che con Inter, ma in entrambe le occasioni sono arrivate due sconfitte che hanno impedito ai giallorossi di dare lo strappo decisivo al campionato. Serve un colpo da grande squadra, serve tornare in vetta per mandare un messaggio forte alle rivali.

Nei precedenti non c’è equilibrio: in 10 sfide contro Conte, Gasperini ha vinto solo 2 volte nell’arco di 19 anni. Ma la Roma di oggi – e il suo allenatore – vivono il presente con un’urgenza nuova, come se non ci fosse un domani. I giallorossi dovranno mettere la partita sul ritmo, nella loro zona di comfort, per provare a piegare una squadra che ha ritrovato fiducia e compattezza.

Stasera all’Olimpico non sarà un semplice big match: sarà una partita che pesa, che misura davvero chi può ambire allo scudetto. E Conte e Gasperini, così diversi e così uguali, arrivano all’appuntamento con lo stesso obiettivo. Vincere per restare in alto. Sempre più in alto.



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