La sconfitta per 1-0 sul campo dell’Udinese continua a far discutere l’ambiente giallorosso. A prendere posizione con decisione è Marco Violi, direttore di Romagiallorossa.it, che in un video pubblicato sul suo canale YouTube ha analizzato senza giri di parole il momento della Roma, puntando il dito contro mercato e scelte societarie più che contro l’allenatore.
Secondo Violi, il ko di Udine non è un episodio isolato ma la conseguenza diretta di una programmazione sbagliata a gennaio. La Roma, a suo giudizio, si è presentata alla fase decisiva della stagione con una rosa corta e senza vere alternative di livello, lasciando Gian Piero Gasperini senza soluzioni per cambiare ritmo alla partita.
Il tema centrale è proprio l’intensità. Nel video, Violi sottolinea come la squadra sia apparsa lenta, prevedibile, “a monopasso”, incapace di tenere il ritmo dell’Udinese. I friulani, al contrario, sono stati più aggressivi, arrembanti, pronti nel recupero palla e sempre primi sui duelli. Una differenza atletica e mentale che ha indirizzato la gara ben prima dell’episodio decisivo.
Nel mirino finiscono anche alcune prestazioni individuali. Lorenzo Pellegrini viene indicato come uno dei simboli delle difficoltà: ancora una volta poco incisivo in un appuntamento pesante, lontano dagli standard che ci si aspetta da un leader tecnico. Critiche ancora più nette per Matías Soulé, descritto come in calo evidente da settimane e mai realmente determinante negli ultimi due mesi.
Per Violi, però, le responsabilità non ricadono su Gasperini. Anzi. Il tecnico viene difeso apertamente: ha fatto il massimo con ciò che aveva a disposizione, ma non gli sono stati consegnati quei giocatori di livello richiesti per alzare l’asticella. Senza cambi di qualità, senza alternative pronte dalla panchina, diventa difficile reggere il confronto con squadre più profonde e intense.
Lo sguardo si allarga inevitabilmente alla classifica. La corsa Champions si complica, soprattutto con una Juventus che continua a macinare punti a ritmo serrato. Restare agganciati al quarto posto richiederà un cambio di marcia immediato, sia in campo sia nelle strategie future.
Il messaggio finale di Violi ai tifosi è chiaro: analisi lucida, niente alibi ma nemmeno capri espiatori sbagliati. La Roma deve crescere, a partire dalla società. Solo così Gasperini potrà davvero giocarsela fino in fondo. Buona visione.
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