Spalletti: “Mi assumo le responsabilità della sconfitta. Pallotta? Ci sta che senza stadio possa andarsene”

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Luciano Spalletti, allenatore della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni dopo la sconfitta contro il Villarreal in Europa League.

SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA

Ripeterà il turnover visto il risultato di questa sera?
Andrebbe fatto con l’allenatore, che ha la maggiore responsabilità di stasera. I calciatori c’entrano poco, nel senso che non li ho messi in condizione di fare una buona partita per le scelte che ho fatto non di uomini. Chi ha giocato non si può chiamare riserva, anche dopo una brutta prestazione. Mi dispiace per il risultato, per chi è venuto a vedere la partita, che poteva assistere alla gara senza la tensione dell’episodio. Avendo relegato Perotti ed El Shaarawy a rincorrere i loro terzini che spingevano, chi era alla caccia del pallone erano Paredes, De Rossi e Francesco, che non hanno un passo di aggressività per saltargli addosso e loro ci hanno fatto fare fatica. Una volta che Perotti ed El Shaarawy erano bassi, i mediani erano costretti ad andare ad aiutare Francesco e i braccetti, Manōlas e Jesus, diventavano quelli che attaccavano nella zona dei mediani. Loro son bravi a fare questo possesso palla tra le linee a prenderla, poi l’appoggio e buttarsi oltre la linea, è una qualità del calcio spagnolo. Li ho costretti a fare quella fatica che non dovevamo fare e a mettere sotto pressione la linea difensiva e spesso anche a sbagliare. Alisson è stato bravissimo, perché loro ci hanno creato problemi al di là dell’1-0. Il turnover si fa con l’allenatore.

Di quanto tempo avrebbero bisogno Vermaelen e Mario Rui per ritrovare il passo gara?
Hanno avuto complicazioni in conseguenza di quello che ho spiegato, non posso valutare la loro condizione in un atteggiamento dove io gli ho creato problemi. Li ho fatti anche allenare, non ho voluto pensare a questa partita, ma a quell’altra. Probabilmente erano anche un po’ affaticati. Io pensavo che l’entusiasmo ci facesse arrivare, perché la squadra ha lavorato in modo serio, corretto. Loro nonostante la sconfitta di stasera hanno preso la gara sul serio. Anche lì mi sembra di aver lavorato bene, qualcosa mi è mancato nel trasferire la tensione, ma passa per la fatica dell’allenamento e al modulo del primo tempo. Non potevo mettere Manōlas terzino destro, abbiamo mandato Perotti vicino a Totti, Rüdiger alle spalle di Peres e il brasiliano stava più alto. Siamo stati più equilibrati, abbiamo riconquistato più alti. Ho costretto nel primo tempo la squadra a fare quei metri che se non gestisci bene la palla dai la possibilità agli altri di risaltarti addosso. Sei talmente stretto che uno fa 3-4 battute di attacco e uscire da lì è complicato. Passa dalle scelte iniziali.

Ruediger?
Quando succedono questi episodi sono dispiaciuti tutti, lui era seduto con la testa bassa. Ne parliamo domani. È meglio che avere reazioni che possono andare al di là. Lui stesso si accorge di aver fatto un errore importante, che crea complicazioni alla squadra e a lui stesso. Se ne riparla domani.

Sorpreso dall’eliminazione di Zenit e Athletic Club?
Ci sono squadre forti, eh. C’è il Tottenham, ce ne sono tantissime. A parte il Manchester United, squadra da battere, ci sono squadre organizzate.

Esonero di Ranieri?
Non si capisce, ci si rimane male. Io ho imparato che ruolo sia quello dell’allenatore, lo so. Ma ho scavallato, sono 20 anni che lo faccio. Non c’è riconoscenza, lui è l’artefice della nascita della chimica che gli ha determinato la vittoria del campionato. Quando vinci un campionato così, se sei coerente accetti anche una retrocessione. Tra i due è talmente dispari come gioia e risultato che devi poterli anche abbinare senza dare la colpa a nessuno. Invece succede così, io lo so, è una conferma che porto come bagaglio di esperienza. Mi dispiace per lui, abita nella nostra città, se ci viene a trovare e sta con noi sarà un piacere.

Domani in Campidoglio ci saranno i dirigenti per discutere dello stadio. Sarebbe una catastrofe come dice Pallotta se non si dovesse fare?
Penso che tutti siate a un dovere professionale, che è la competenza. A vederla così ci sono delle cose che non riesco a capire, però mi sembra che nelle ultime ore ci sia stato un dialogo con il Comune dove si sta parlando, non so quella che è la risultanza. Mi viene difficile pensare però che sia così difficile trovarsi d’accordo per una cosa di cui tutti trarranno beneficio. Si vede che ha dato delle aperture importanti in altri paesi, il movimento del calcio è un movimento importante, che determina lavoro a tanti, per questo va fatto seriamente e bisogna dargli sviluppo. La passione delle persone va tenuta presente. Per cui a volte viene il dubbio a chi ha interesse a non farlo fare. Viene da ribaltare la regola, la correttezza. Ormai è troppo che se ne parla, ma non sono nelle condizioni di poter giudicare perché non sono competente. Ora però sono stimolato a guardarci in maniera più precisa e più profonda, anche per conoscenza personale, perché non riesco a capire. Pallotta è uno che viene da un altro paese per investire nel nostro paese, per migliorare il nostro e creare presupposti di crescita, è il minimo che possa dire. Ci si può aspettare che prenda e vada via. Poi ci accorgeremo dopo di quello che abbiamo perso. Ognuno ha il dovere di dover essere competente nella propria professione.

SPALLETTI A SKY

Perché questa gara?
Secondo me sono state le mie scelte, ho messo Perotti e El Shaarawy sulle fasce e quelli che dovevano spingeree si sono ritrovati costretti a difendere. I tre centrocampisti si sono schiacciati, ti assumi la responsabilità delle colpe che sono giuste.

Perché non abbiamo visto il miglior Vermaelen?
Probabilmente l’ho messo sotto pressione, il Villarreal fa bene questo giochino di prendere la palla tra le linee e buttarsi oltre. Visto che Paredes e De Rossi gestivano questi movimenti, Vermaelen ha sbagliato un appoggio ma può succedere. E’ abituato a giocare sotto pressione, poteva non succedere ma devo pensare a cosa dovevo fare meglio io. Probabilmente non ho lavorato bene anche nella testa.

Sulla partita.
Ho cercato di dare logica ma dovevamo fare bene anche questa partita, potevamo dare soddisfazioni ai tifosi e anche loro avevano cambiato 10 giocatori. E tutto questo non è successo. Ho messo minutaggio in elementi che non avevano spazio. Ho sbagliato la scelta tattica e coi minuti è venuta ancora più fuori. Mi prendo le miei responsabilità, loro hanno palleggiato e gli altri non avevano quel passo di Nainggolan e di Strootman. Con Totti è lo stesso. E’ venuta fuori questa partita.

Gli altri sono distanti dai titolari…
Purtroppo passa tutto di lì. Spesso diciamo di comandare il gioco ed essere aggressivi. Se poi chiedi un modo di gioco che non può essere aggressivo e loro ti vengono sopra con il contropressing, dai loro più facilità. Quello che ho detto prima penso sia la causa maggiore. El Shaarawy e Perotti sono stati bravi a riporta su la palla, è a quelli dietro che li ho messi in difficoltà. Se andiamo 10 volte a destra, poi 10 a sinistra non riusciamo ad essere lucidi e facciamo fatica. Il primo tempo ci ha fatto spendere molto in termini di fatica, che poi hanno condizionato il secondo tempo.

Poi hai messo Perotti trequartisti…
Abbiamo fatto così, cambiando le carte, con anche Peres davanti Ruediger. Nel primo tempo non potevo farlo con Manolas perché non potevo lasciare poi Vermaelen nell’uno contro uno. Non dimentichiamoci che loro l’anno scorso hanno buttato fuori il Napoli. Noi questa partita l’abbiamo vinta 4-0 all’andata, poi dai titoli sembrava una squadra scarsa.

Ranieri esonerato…
Mi dispiace. In questo sport ci vuole riconoscenza e non c’è nemmeno un po’. Lui aveva i meriti di aver creato una chimica che ha  permesso loro di fare quelle cose oltre il possibile. Non c’è gratitudine, ma dato che è romano lo aspettiamo se ci vuole venire a trovare.

Mourinho dorme preoccupato?
Noi vogliamo fare la nostra parte. Sarà un futuro dove noi vogliamo dire la nostra perché abbiamo visto che possiamo passare altri turni.

Lo Zenit?
Ho visto che non è passato per un gol all’ultimo. Il presidente non la prenderà benissimo, lui alcune sconfitte le digerisce, ma queste no.

 SPALLETTI A ROMA TV

Cosa pensa della partita?
E’ facile per me, non li ho messi in condizione di poter fare di meglio. Scegliendo di far correre El Shaarawy e Perotti sui terzini sono stati costretti ad abbassarsi, De Rossi, Paredes e Totti dovevano andare a recuperare palla ma non l’hanno mai trovata perché hanno un passo che non gli permette di essere aggressivi e andare a fare la doppia battuta in spazi grandi. Quindi gli ho creato complicazioni, hanno fatto fatica e si è persa lucidità al momento di farla girare. Ci si prende la responsabilità, i giocatori non hanno nessuna colpa.

Alibi?
Mi voglio togliere delle colpe, loro sono il Villarreal, hanno buttato fuori il Napoli, anche domenica hanno vinto in trasferta e hanno la miglior difesa della Liga. Quindi gli alibi si possono anche trovare, ma come si dice ai giocatori è meglio non andare a farne uso o a tentare di arrampicarsi sugli specchi perché stridono. Ho scelto male la tattica della partita, gli ho fatto fare fatica, sono arrivati facendo gli allenamenti che dovevano fare e forse non ho lavorato bene neanche sulla testa. Al di là che erano serissimi, prima e durante la partita ma le scelte le ho fatte io e le ho fatte sbagliate.

Su Alisson.
Per me è una cosa che già so. Noi abbiamo sempre detto, penso di essere stato coerente, che abbiamo due portieri fortissimi. Uno ha qualità superiori in determinate situazioni e uno ne ha delle altre. E’ un portiere fisico, ha personalità fortissima, arriva in uscita con la stazza e la fisicità e fa pulino. Poi magari gli manca quell’intuizione che Szcesny ha nel corto, quell’espolosività. Sono portieri di grande livello, se scelgo magari Alisson al posto di Szcesny lui è il primo ad applaudire ed essere contento perché lui sa che può meritarsi lo spazio che hanno i portieri forti perché lui è un portiere forte.

Non ci credo che si prende in toto le colpe…
Ognuno ha il dovere della professione che fa, la competenza. Se sei incompetente non fai risultato e non dai la colpa. Le colpe di prendono, non si danno. Se ce l’hai la responsabilità, nel primo tempo è facile, poi potevo scalare una volta a destra e una sinistra mandando il quinto attaccante vicino a Totti. Loro però avevano un ottimo palleggio e io dovevo valutarlo, con Totti davanti gliene toglie meno di Dzeko. Lui riesce a fare un paio di battute, Totti non riesce e devo mettergli un altro uomo vicino. E’ venuto da solo quel fatto di togliergli l’uomo vicino in base alla loro qualtà di palleggio. Poi ci siamo messi a 4 e non potevo lasciarlo lì Manolas, lo mettevo in condizione di fare una brutta figura più di quanto avessi già fatto. Se tu vedi eravamo in cinque sulla linea di difesa, schiacciato sul terzino destro El Sha e sul sinistro Perotti. Chi andava a caccia sui loro centrali erano De Rossi, Paredes e Totti che si dovevano alzare molto. Ho creato difficoltà ai difensori perché dovevano fare loro i mediani a turno e poi l’esterno che entrava nel campo va preso dalla difesa e si arrivava tardi da tutte le parti.

Sulla fase di possesso però non si andava fuori.
Quando ti ammucchi così è difficile prché perdi palla e ti risaltano addosso. Uno può fare 4-5 battute così ammucchiati e se loro sono in 3 non riesci a giocare la palla in 8 giocatori, nemmeno Messi può. Poi gli fai perdere di lucidità.

Mi raccomando con l’Inter.
Faremo meglio, dormi di più, vai meno in discoteca e pensa di più alla partita.

Cosa non ha funzionato in primis?
Non succede più nella Roma di sottovalutare, sappiamo benissimo l’essere professionisti della Roma. Sanno usare benissimo la loro professionalità. Qualcuno che ha meno minutaggio va ad interessare la gestione del momento. Nel secondo tempo siamo stati meglio in campo, poi non siamo riusciti a fare grandi cose ma era ormai stato disperso quello spunto che i giocatori avevano perché a forza di fare fase difensiva poi si è trovato fatica. Mi dispiace per i giocatori, per i tifosi che erano venuti e poteva essere una delle partite in cui ci potevamo divertire. E invece l’abbiamo sentita tutta.

Sull’esonero di Ranieri.
Il mestiere dell’allenatore è bellissimo?? Ha sbagliato aggettivo. Ho capito, ma si manda sempre via noi. Ha visto mai mandare via un presidente, un collaboratore o un giocatore prima della fine dell’anno? Il caso di Ranieri è uno scandalo, una cosa che non si può sopportare. Prima c’è da fargli i complimenti, si vede la chimica che aveva fatto nascere, i valori dei giocatori vengono fuori. Poi se hai vinto un campionato in Inghilterra contro City, United e Chelsea, l’anno dopo se hai dignità retrocedi ma non tocchi niente. Deve essere talmente tanta la gioia di aver vinto che l’anno dopo devi subire la retrocessione. Se fosse successo a me, me lo venissero a dire a me che sono esonerato.

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