Gian Piero Gasperini

AS ROMA NEWS GASPERINI PELLEGRINI RENSCH – Il calciomercato estivo ha portato rinforzi parziali a Gian Piero Gasperini, che però ha deciso di costruire un nuovo “mercato interno”, rigenerando calciatori finiti ai margini con Ranieri o a un passo dall’addio. Il primo caso emblematico è quello di Lorenzo Pellegrini: reduce da un’estate vissuta con la valigia in mano, il numero 7 si è ripreso la Roma con il gol decisivo nel derby e l’assist per Ndicka a Nizza, tornando protagonista dopo mesi difficili. Ora cerca continuità, ma ogni discorso sul rinnovo del contratto è rimandato: non ci sono incontri programmati, nonostante l’apertura di Massara che ha parlato di un “nulla da escludere”, riporta Il Messaggero.

Meno positivo, per ora, l’impatto di Dovbyk e Ferguson, entrambi ancora a secco nelle prime cinque gare stagionali. Il centravanti ucraino è partito per la prima volta titolare senza lasciare il segno, mentre l’irlandese era stato a un passo dall’addio nello scambio con Gimenez. Discorso simile per Baldanzi, vicino al Verona prima che Gasperini bloccasse la cessione: per lui ci sarà spazio, ma sarà penalizzato dall’assenza in lista UEFA.

A Bergamo Gasperini aveva costruito fortune valorizzando gli “scartati”, e lo stesso sta accadendo a Roma. È sotto gli occhi di tutti la metamorfosi di Rensch, da oggetto misterioso a pedina chiave: suo il pallone rubato a Tavares nell’azione del gol nel derby, mentre a Nizza ha retto bene l’uno contro uno con Boga. Una risorsa preziosa per la fascia destra, soprattutto quando Wesley non sarà disponibile. Stesso discorso per Mario Hermoso, considerato un esubero fino a luglio e ora trasformato in alternativa affidabile a Ndicka, dopo aver ritrovato solidità e concentrazione.

Il lavoro però non è finito. Gasperini ha bisogno di allargare ulteriormente le rotazioni e punta a inserire gradualmente i nuovi arrivati Ghilardi e Ziolkowski, ancora senza minuti ufficiali. Discorso diverso per Leon Bailey, fermo da un infortunio ma atteso dopo la sosta per dare qualità e velocità sulle corsie.

La filosofia di Gasp è chiara: recuperare chi era finito ai margini e trasformarlo in una risorsa. Un approccio che sta già portando risultati, ampliando le soluzioni a disposizione e restituendo fiducia a giocatori che sembravano fuori dal progetto.



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