La Roma riparte da Udine e riparte, soprattutto, da Lorenzo Pellegrini. In un momento delicato della stagione, tra infortuni e mercato, il capitano giallorosso è chiamato a prendersi la squadra sulle spalle e a trasformare l’assenza di Paulo Dybala in un’opportunità personale e collettiva.
L’argentino non sarà a disposizione contro l’Udinese e con ogni probabilità salterà anche la sfida successiva con il Cagliari. Una doppia assenza pesante che obbliga Gian Piero Gasperini a ridisegnare la trequarti e ad affidarsi all’esperienza del suo numero 7.
Non solo. A complicare ulteriormente la concorrenza sta per arrivare anche Bryan Zaragoza, esterno offensivo pronto a rinforzare la corsia mancina. Un innesto che alzerà il livello e costringerà Pellegrini a sgomitare ancora di più per ritagliarsi spazio nello scacchiere tattico giallorosso.
Eppure c’è un dettaglio che fa sorridere Trigoria. L’Udinese, per il capitano, è quasi una squadra portafortuna: è infatti l’avversaria a cui ha segnato di più in carriera, quattro reti, come contro la Lazio. Numeri che alimentano le speranze, ma che da soli non bastano. Perché adesso serve continuità, leadership e prestazioni decisive.
In ballo non c’è soltanto il campo, ma anche il futuro. Il contratto di Pellegrini scade a giugno e, al momento, non ci sono stati contatti concreti per il rinnovo. A fine mercato il direttore sportivo Frederic Massara farà il punto con tutti i giocatori in scadenza, e il destino del capitano sarà uno dei dossier più caldi.
La volontà del giocatore è chiara: restare. Anche Gasperini lo terrebbe volentieri, visto l’ottimo rapporto costruito in questi mesi. Ma nel calcio moderno contano soprattutto le prestazioni. La parola, come sempre, passa al campo.
Contro l’Udinese si va verso Donyell Malen al centro dell’attacco, con la coppia Pellegrini–Matías Soulé alle spalle. Restano invece in dubbio Evan Ferguson, che oggi sosterrà un provino alla caviglia ma difficilmente sarà convocato, e Stephan El Shaarawy. In mezzo mancherà Manu Koné, mentre in difesa torna tra i convocati Mario Hermoso, recupero prezioso per l’equilibrio del reparto.
Insomma, la Roma arriva in Friuli con gli uomini contati ma con una certezza: è il momento dei leader. E Pellegrini, adesso, non può più nascondersi. Potrebbe essere una semplice partita di campionato. Oppure l’inizio di un nuovo capitolo, dentro o fuori Trigoria.
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