C’è un filo giallorosso che non si è mai spezzato davvero. Si è soltanto assottigliato, messo alla prova dagli anni, dalle incomprensioni e da un addio che aveva fatto rumore. Ma quel legame tra Francesco Totti e la Roma oggi sta tornando forte, compatto, quasi inevitabile. Il ritorno del Capitano a Trigoria non è più una suggestione romantica: è una pista concreta, costruita con discrezione e metodo dalla proprietà.
I Friedkin si stanno muovendo lontano dai riflettori, con un obiettivo preciso: non ripetere gli errori del passato, evitando incarichi simbolici o ruoli indefiniti. Stavolta il progetto è strutturato, studiato nei dettagli, con compiti chiari e responsabilità operative. A fare da garante c’è una figura che a Roma pesa come una certezza assoluta: Claudio Ranieri, mediatore e punto di equilibrio tra società e campo.
L’idea è quella di affidare a Totti un ruolo da direttore tecnico, una posizione di raccordo tra spogliatoio e dirigenza, tra allenatore e direttore sportivo. Un uomo di calcio capace di parlare la lingua dei giocatori ma anche quella delle trattative. Un riferimento quotidiano, dentro e fuori dal campo. E per questo identikit, a Trigoria, oggi c’è praticamente un solo nome possibile: Francesco Totti.
I contatti tra le parti sono continui e avanzati. L’ex numero 10 sarebbe entusiasta all’idea di tornare, pronto a rimettersi in gioco con un incarico concreto. Nel nuovo assetto societario potrebbe affiancare il ds nelle strategie di mercato, diventando quella telefonata che pesa, che convince un calciatore a scegliere Roma, che fa la differenza nelle decisioni chiave.
Ma il suo valore non si fermerebbe al campo. Totti è identità, appartenenza, brand internazionale. Una calamita per sponsor, partner e visibilità globale. Nell’orizzonte del centenario del 2027, il suo ritorno assumerebbe anche un peso simbolico enorme: l’uomo che più di tutti incarna passato, presente e futuro giallorosso come volto della nuova era.
C’è poi il capitolo stadio. Il progetto di Stadio della Roma a Pietralata rappresenta la prossima svolta storica del club e la posa della prima pietra segnerà un momento epocale. Chi meglio del Capitano potrebbe rappresentare quella transizione? Chi meglio di lui può raccontare cosa significa essere la Roma?
La sensazione è che il percorso sia tracciato. Quando il rumore di fondo si spegnerà, resterà solo il calcio. E allora il ritorno di Totti non sarà più una notizia, ma una naturale conseguenza. Perché certi amori, a Roma, non finiscono davvero mai.
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