Una frase che basta da sola a scuotere l’ambiente romanista. La giornata giallorossa è stata segnata dalla clamorosa apertura sul possibile ritorno di Francesco Totti in società, rivelata direttamente da Claudio Ranieri nel corso di un’intervista televisiva.
“I Friedkin stanno pensando al ritorno di Totti in società e mi auguro che Francesco possa essere davvero utile alla Roma perché è una parte di essa”. Parole semplici, ma dal peso enorme. Perché quando si parla di Totti, non si parla di un ex qualunque, ma dell’anima stessa della AS Roma.
A rafforzare lo scenario ci ha pensato anche il giornalista Paolo Assogna, che ha aggiunto ulteriori dettagli: i contatti tra le parti sarebbero in corso da tempo, con un dialogo costante favorito proprio dalla mediazione di Ranieri. Un lavoro silenzioso, lontano dai riflettori, che avrebbe portato la proprietà ad aprire per la prima volta in maniera concreta alla possibilità di rivedere l’ex capitano a Trigoria con un ruolo dirigenziale.
Non si tratta ancora di una decisione definitiva, ma di una valutazione approfondita. La società starebbe studiando quale incarico affidargli, cercando di individuare una posizione che valorizzi il suo carisma, la sua esperienza e il suo legame unico con la piazza.
Il ritorno di Totti, infatti, avrebbe un valore che va oltre il campo. Sarebbe un segnale identitario fortissimo, un ponte tra la storia gloriosa del club e il progetto futuro. Un punto di riferimento per i tifosi, ma anche per lo spogliatoio e per i giovani.
Dopo l’addio burrascoso di qualche anno fa, l’ipotesi di rivedere il numero 10 in società sembrava lontana. Oggi, invece, prende forma una possibilità concreta. Merito anche di Ranieri, figura di equilibrio e garanzia, capace di riavvicinare le parti. Per ora si tratta di dialoghi e valutazioni. Ma a Roma certe notizie bastano per far sognare. Perché Totti non è solo un nome: è un pezzo di storia che potrebbe tornare a casa.
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