Dieci clean sheet in campionato e altri tre in Europa League, accompagnati da una serie continua di parate decisive e prestazioni di altissimo livello. La stagione di Mile Svilar certifica una crescita definitiva e lo colloca ormai stabilmente tra i portieri più affidabili del panorama europeo.
Non è un caso che i grandi club abbiano iniziato a muoversi. Già la scorsa estate, prima di chiudere per Gianluigi Donnarumma, il Manchester City aveva messo gli occhi sull’estremo difensore della Roma. Un interesse che nel tempo non si è spento. Anzi, si è ampliato.
Oggi Svilar continua a essere monitorato con grande attenzione dal Bayern Monaco e da diversi club di Premier League. In prima fila ci sono Chelsea, Tottenham e anche il Bournemouth, dove lavora Tiago Pinto, grande conoscitore dell’ambiente giallorosso.
Nonostante le attenzioni e le sirene dall’estero, il portiere non sembra avere alcuna fretta di cambiare aria. Anzi. Svilar non ha alcuna voglia di muoversi in questa fase, anche perché il rinnovo firmato la scorsa estate è stato vissuto come un vero punto di partenza, l’inizio di un nuovo ciclo e di un futuro costruito con convinzione nella Capitale.
Ad oggi, quindi, lo scenario più probabile resta quello di una permanenza a Roma. Ma le dinamiche di mercato impongono riflessioni. A giugno, per esigenze di bilancio, il club potrebbe essere costretto a sacrificare almeno un big. L’indiziato numero uno resta Evan Ndicka. Qualora dovesse concretizzarsi una seconda cessione importante, i nomi sul tavolo sarebbero quelli di Manu Koné e dello stesso Svilar.
Per ora, però, Trigoria si gode il suo muro. Svilar para, convince e cresce. Il futuro resta aperto, ma una cosa è certa: oggi la Roma ha tra le mani un portiere da grande squadra. E non intende privarsene facilmente.
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