Il futuro della Roma passa da tre parole chiave: Totti, Gasperini, progetto. A riaccendere il dibattito è stato Claudio Ranieri, oggi senior advisor della proprietà, che dopo mesi di silenzio ha parlato a tutto campo, affrontando i temi più caldi dell’ambiente giallorosso: il possibile ritorno della bandiera storica, il rapporto tra Gian Piero Gasperini e il ds Ricky Massara, e le reali ambizioni a breve termine del club.
La notizia che ha fatto più rumore riguarda Francesco Totti. Ranieri ha lasciato intendere che il dialogo tra l’ex capitano e la società sia concreto: «I Friedkin ci stanno pensando, mi auguro che Francesco possa essere davvero utile alla Roma, perché lui è una parte della Roma». Parole che suonano come un’apertura netta. L’idea sarebbe quella di affidargli un ruolo operativo e dirigenziale, una figura ponte tra campo e società, sul modello di quanto fatto in passato al Milan con Maldini. Un rientro simbolico ma anche strategico, per restituire identità e appartenenza a Trigoria.
Poi il focus si è spostato sulle tensioni interne, quelle tra Gasperini e Massara, raccontate nelle ultime settimane anche come divergenze di vedute sul mercato. Ranieri ha provato a stemperare i toni, ma senza negare le differenze caratteriali: «Hanno due caratteri diversi. Gasp martella tutti, martellerebbe anche Dio. Arriva la mattina e batte i pugni: vuole questo, vuole quello. Massara invece è riflessivo, calmo, lavora per la società. Io sto nel mezzo».
Un’immagine chiara: da una parte l’allenatore esigente e pressante, dall’altra il dirigente che deve mediare con i conti e con la proprietà. «Non tutto si può fare subito, ma siamo uniti. Quando Gasperini parla non dice una virgola fuori posto. Io sono sempre d’accordo con lui», ha aggiunto Ranieri, di fatto legittimando la linea tecnica del mister.
Sulle ambizioni, però, arriva la precisazione più importante. Niente pressioni immediate per la Champions League: «Non stiamo chiedendo di andarci subito. Il programma è triennale. Gasperini ha chiesto un blocco di 16 giocatori pronti più i giovani. Questo è il percorso». Tradotto: crescita graduale, struttura solida e sostenibilità economica prima dei salti nel buio.
Nonostante questo, Ranieri ha riconosciuto come il tecnico sia stato comunque accontentato: Donyell Malen e Bryan Zaragoza erano richieste precise e sono arrivate. Segno che la società sta cercando di seguire la sua visione, pur nei limiti del bilancio.
Capitolo rinnovi: qui la linea è ancora più netta. «Per la sopravvivenza del club dobbiamo abbassare il monte ingaggi». Un messaggio diretto a big come Paulo Dybala e Lorenzo Pellegrini: si discuterà, ma a cifre diverse. Altrimenti, strade separate.
In sintesi, Ranieri ha provato a fare da pompiere e garante: difesa dell’allenatore, apertura a Totti, realismo sugli obiettivi. La Roma del futuro nasce da qui, tra identità ritrovata e pazienza progettuale. E con un messaggio chiaro: costruire bene oggi per tornare grande domani.
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