AS ROMA NEWS MILAN GASPERINI – Il bicchiere è mezzo pieno per Gian Piero Gasperini, ma la delusione resta. Dopo la sconfitta di misura a San Siro contro il Milan, il tecnico della Roma elogia la prestazione dei suoi ma non nasconde l’amarezza per un risultato che, ancora una volta, non rispecchia quanto visto in campo. È la terza sconfitta in campionato per i giallorossi, e anche il confronto personale con Allegri — suo storico rivale — pende sempre più verso il tecnico rossonero.
“Faccio fatica a trovare qualcosa che non sia andato — ha dichiarato Gasperini nel post gara — abbiamo creato tanto, questa è la strada da percorrere. Sono rammaricato per il risultato, ma soddisfatto per il gioco espresso. Abbiamo fatto un salto di qualità, tranne che nelle conclusioni. Gli ultimi sedici metri ci penalizzano, ma non voglio concentrarmi solo su quello che manca: c’è tanto di buono da salvare”.
Il tecnico piemontese si è poi soffermato sul peso degli episodi, soprattutto sul rigore fallito da Paulo Dybala, che fino a ieri non aveva mai sbagliato un penalty con la maglia della Roma (18 su 18).
“Siamo stati penalizzati dai rigori sbagliati, quattro su cinque sono tanti. Le grandi squadre riescono sempre a trovare l’episodio giusto nel finale, durante gli arrembaggi. A noi, invece, manca ancora questo cinismo. Quando domini una partita, devi portarla a casa. Noi creiamo, ma dobbiamo imparare a concretizzare di più”.
La mezz’ora iniziale della Roma resta da incorniciare: intensità, pressing alto, occasioni nitide con Ndicka e Dybala, e un controllo del gioco che aveva messo il Milan alle corde. Ma la mancanza di precisione sotto porta e l’ennesimo rigore sprecato hanno condannato i giallorossi, nonostante un finale d’assalto in cui il pareggio sarebbe stato ampiamente meritato.
Oltre al risultato, però, è arrivata anche la beffa dell’infortunio di Dybala, che dopo il rigore sbagliato si è toccato il flessore della coscia sinistra chiedendo subito il cambio. Le sensazioni, in casa Roma, non sono positive.
“Paulo tornerà sicuramente dopo la sosta — ha spiegato Gasperini —, ora serve solo pazienza. È un giocatore fondamentale, ma dobbiamo essere bravi a sopperire alla sua assenza”.
Una Roma dunque bella ma incompiuta, capace di dominare sul piano del gioco ma ancora fragile nei momenti decisivi. Gasperini, però, guarda avanti: l’identità c’è, la crescita è evidente e la convinzione resta intatta. “Il mercato? Troppo presto per parlarne” — ha chiuso il tecnico —, lasciando intendere che la sua Roma, con o senza rinforzi, continuerà a lottare per restare in alto.
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