Lorenzo Pellegrini

Lorenzo Pellegrini passa al contrattacco. Il capitano della Roma ha chiesto un risarcimento danni a Fabrizio Corona e alla donna che lo aveva denunciato, dopo essere stato indicato — secondo una ricostruzione poi rivelatasi infondata — come protagonista di una presunta relazione con una escort, con accuse gravissime che andavano dalle molestie fino allo stalking.

Oggi quel quadro è stato smentito dagli atti dell’indagine. La donna che si diceva vittima e Corona, che aveva contribuito alla diffusione della vicenda, risultano indagati a vario titolo per minacce e calunnia. Con il procedimento arrivato all’udienza preliminare, Pellegrini ha depositato, tramite il suo legale Federico Olivo, una formale richiesta di risarcimento: il danno subito non sarebbe inferiore a 100mila euro.

La vicenda risale a circa due anni fa, quando l’escort presentò cinque denunce, raccontando di una presunta relazione con il calciatore fatta di incontri, contatti continui e persecuzioni, sostenendo che i fatti si sarebbero verificati in diverse città in cui lei si spostava per lavoro. Una versione che la donna ribadì anche a Corona, il quale pubblicò parte delle conversazioni, oscurando i riferimenti.

Ma per i pm, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, quella ricostruzione non regge. Dall’analisi dei tabulati telefonici è emerso che Pellegrini e la venticinquenne non si sono mai incontrati: i loro cellulari non si sono mai incrociati, non risultano spostamenti comuni né elementi oggettivi a sostegno delle accuse. Secondo gli atti, il calciatore non l’ha mai conosciuta.

Ora, con le accuse rivelatesi false e il procedimento entrato nella fase decisiva, Pellegrini chiede che venga riconosciuto il grave danno personale e professionale subito. Una vicenda che, dopo aver colpito l’immagine del capitano giallorosso, si avvia verso un chiarimento nelle sedi giudiziarie.



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