Il mercato non dorme mai, soprattutto negli ultimi giorni. E tra le pieghe delle trattative che sembravano ormai archiviate, può riaprirsi improvvisamente una porta che a Trigoria conoscono bene. Quella che porta a Joshua Zirkzee.
L’attaccante olandese, che fino a poche settimane fa aveva un’intesa praticamente definita con la Roma, torna infatti in uscita dal Manchester United. I Red Devils, alle prese con esigenze di bilancio e con la necessità di finanziare nuovi innesti a centrocampo, hanno deciso di rimettere sul mercato uno dei loro pezzi più pregiati, affidando a un intermediario il compito di sondare il terreno in tutta Europa. Un nome che, inevitabilmente, riporta alla Capitale.
Fino a tre settimane fa l’operazione sembrava in dirittura d’arrivo: accordo impostato, volontà del giocatore favorevole e formula con obbligo di riscatto intorno ai 38 milioni. Poi lo scenario è cambiato. L’assetto tecnico dello United ha subito scossoni, il club inglese ha momentaneamente chiuso le uscite e nel frattempo a Trigoria è arrivato Donyell Malen, alterando le priorità offensive dei giallorossi.
Ma il mercato, si sa, è ciclico. E certe occasioni tornano. Lo United ha bisogno di fare cassa. La situazione finanziaria è sotto osservazione interna alla Premier League e la dirigenza vuole liberare spazio salariale e generare liquidità per sostituire profili in uscita a centrocampo. Per questo motivo Zirkzee è finito in cima alla lista dei sacrificabili, con una valutazione che resta alta: tra i 38 e i 40 milioni di euro.
La Roma osserva con attenzione. L’interesse non è mai svanito, ma le condizioni non sono più le stesse di inizio gennaio. Con Malen già inserito nel reparto offensivo, l’eventuale ritorno di fiamma per l’olandese passerebbe da formule più sostenibili, magari legate a un prestito con diritto o obbligo condizionato, piuttosto che a un investimento immediato così pesante.
Dal punto di vista tecnico, però, il profilo continua a intrigare. Zirkzee garantirebbe fisicità, qualità nel dialogo con i compagni e presenza in area, caratteristiche che potrebbero completare il reparto e offrire a Gasperini un’alternativa diversa e più strutturata rispetto agli altri interpreti.
A Trigoria nessuno si espone, ma la sensazione è chiara: se lo United dovesse abbassare le pretese, la pista potrebbe clamorosamente riaccendersi. Gli ultimi tre giorni di mercato possono cambiare tutto. E quella che sembrava una storia chiusa potrebbe trasformarsi, ancora una volta, in un’opportunità.
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