AS ROMA NEWS KONÉ RRAHMANI – Il day after di Roma-Napoli continua a essere dominato da un unico episodio: l’intervento di Amir Rrahmani su Manu Koné all’origine dell’azione che ha portato al gol decisivo di Neres. Una giocata che ha spaccato il dibattito tra tifosi ed esperti e che ha alimentato nuove discussioni sulla coerenza dei criteri arbitrali.
Secondo la valutazione di Davide Massa, direttore di gara dell’incontro, il difensore azzurro avrebbe colpito prima il pallone e solo successivamente l’uomo, motivo per cui il gioco è proseguito senza fischio e senza un intervento correttivo del VAR. Una scelta che ha fatto discutere, anche per l’impatto determinante sull’esito della sfida scudetto.
A riaprire il confronto è stato il giornalista Maurizio Pistocchi, che sui social ha ricordato un episodio molto simile avvenuto nel derby della Mole del 6 maggio 2017. In quell’occasione, il granata Afriyie Acquah fu espulso dall’arbitro Valeri per un intervento in scivolata su Mandzukic: anche lì il giocatore toccò prima il pallone e poi l’avversario, ma la dinamica fu valutata come imprudente e meritevole di secondo giallo.
Due episodi gemelli, due decisioni opposte. Da un lato il “gioco prosegue” di Massa all’Olimpico, dall’altro il cartellino rosso estratto sette anni fa. Circostanze che alimentano l’eterna questione dell’uniformità del metro arbitrale, soprattutto in un campionato in cui gli episodi chiave pesano in modo enorme sulla classifica.
Per la Roma, che ha protestato subito in campo ritenendo il contatto falloso, resta l’amarezza di un episodio che ha cambiato l’inerzia della gara. Per il Napoli, invece, è una decisione regolare che ha legittimato la ripartenza decisiva.
Il confronto resta aperto e continuerà a far discutere, ma una cosa è chiara: la coerenza nelle valutazioni arbitrali è un tema ancora lontano dall’essere risolto.
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