AS ROMA NEWS EUROPA LEAGUE LILLE – L’Olimpico diventa teatro dell’assurdo. La Roma perde contro il Lille (0-1) nella seconda giornata della fase campionato di Europa League, ma più del risultato resterà negli annali l’incredibile sequenza di tre rigori consecutivi sbagliati. Una scena che ricorda il Palermo dell’Albiceleste capace di fallirne altrettanti in una sola partita, ma che in giallorosso assume contorni ancora più surreali: stesso penalty ripetuto più volte, stesso esito disastroso, riporta La Gazzetta dello Sport.
Il progetto di rimonta di Gasperini si ferma così, come già accaduto in campionato contro il Torino: quando la Roma va sotto, fatica a rialzarsi. E i limiti emersi contro i francesi raccontano di una squadra ancora incompleta nella trasformazione voluta dal tecnico. Qualche segnale di “gasperinismo” si è visto nel pressing alto e nel recupero palla nella metà campo avversaria, ma negli ultimi venti metri i giallorossi si sono smarriti, frenati dagli errori tecnici e dalla velocità del gioco imposto dal Lille.
Il gol che ha deciso la sfida è arrivato al 6’: errore di Tsimikas, palla rubata da Meunier e immediato innesco di Correia per Haraldsson, che ha resistito a El Aynaoui e infilato Svilar sotto la traversa. Un avvio in salita che la Roma non è mai riuscita a ribaltare. In mezzo al campo Bentaleb e Bouaddi hanno messo in difficoltà Cristante ed El Aynaoui, mentre davanti l’eterno Giroud (39 anni appena compiuti) ha dato una lezione di mestiere a un Ferguson apparso spaesato e incapace di tenere un pallone.
La Roma ha provato a reagire, creando la sua occasione più clamorosa poco oltre la mezz’ora con Wesley, Tsimikas, Soulé ed El Aynaoui, fermati in extremis da Mandi sulla linea. Ma il forcing non ha portato frutti, nemmeno dopo gli ingressi di Mancini, El Shaarawy e Koné.
Nella ripresa, nonostante le parate di Svilar su Giroud e Fernandez-Pardo, la squadra di Gasperini ha sprecato l’occasione della vita: all’81’ l’arbitro Lambrechts, con l’aiuto del VAR, assegna un rigore per fallo di mano di Mandi. Dal dischetto Dovbyk sbaglia due volte, entrambe respinte da Ozer, con il penalty fatto ripetere per invasione e irregolarità del portiere. Alla terza occasione, sul pallone va Soulé, ma anche lui si fa ipnotizzare dall’estremo difensore turco.
Tre errori dal dischetto nella stessa azione: un record negativo che resterà inciso nella storia europea della Roma e che sintetizza le difficoltà offensive della squadra. Gasperini ha provato a non fare drammi: «Non mi era mai capitato di vedere tre rigori sbagliati così. È una situazione quasi unica che ha compromesso il risultato, ma la squadra ha messo ritmo e voglia. Dobbiamo sbagliare meno e guardare avanti».
L’unico a salvarsi ancora una volta è Mile Svilar, autore di parate decisive che hanno tenuto a galla la Roma fino all’ultimo. Ma non è bastato. La Roma cade, ancora una volta, da undici metri.
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