Mario Corsi

I media romani non mi permettono di lavorare. Dal 2008 ad oggi mi ostacolano senza motivo in tutte le maniere. Mi diffamano, raccontando storie fantasiose sul mio conto, mi calunniano insieme ad altri colleghi, mi stanno distruggendo la vita non permettendomi di avere altre opportunità lavorative o collaborazioni esterne. Ho chiesto l’intervento degli organi giudiziari, i quali, però, archiviano continuamente le mie denunce. Ho chiesto l’intervento dell’Ordine dei giornalisti del Lazio, che si guarda bene dal fare qualcosa di concreto. Mi hanno ridotto una larva umana e tale situazione mi ha portato ad avere attacchi di panico che non mi permettono di condurre una vita normale. E’ per questo motivo che ho deciso di denunciare qui su Romagiallorossa.it la mia storia, a tappe, con dettagli che solo gli organi inquirenti finora sapevano. Con questo, spero che si sensibilizzi l’opinione pubblica a conoscere realmente i motivi per i quali i soggetti in questione saranno responsabili di qualsiasi gesto autolesionistico che farò nei miei confronti. O mi permetteranno di lavorare serenamente, oppure porrò fine alla mia vita.

Sono affetto da disturbo bipolare tipo II che ha elevati rischi di suicidio. Tant’è vero che, a seguito di fatti molto gravi inerenti alla mia attività giornalistica, in cui la Roma mi ha sempre ostacolato, l’ho tentato più volte. Sono in cura presso la ASL di Roma 2 con il Dott. Luca Iacovino che in questi ultimi giorni mi ha somministrato una pesantissima cura farmacologica (Depakin Chrono 1000 mg, Risperdal 6 mg, Rivotril 34 gocce al giorno) a seguito di attacchi mediatici da parte degli uffici stampa della AS Roma, del vicepresidente della Roma, Mauro Baldissoni, e di alcuni giornalisti che si occupano della Roma.

LA VICENDA “TE LA DO IO TOKYO” E MARIO CORSI

Avevo già denunciato questa situazione su Romagiallorossa.it nel 2009 ma a seguito di una telefonata di Mario Corsi che mi invitava molto gentilmente ad eliminare il post, (che non ha mai definito falso, anzi, verissimo), ho provveduto solamente perché me lo aveva chiesto gentilmente e non in maniera sgarbata come è suo solito fare.

Nel 2009 impazzava la vicenda della cessione dell’As Roma a Fioranelli. Si erano avvicinate molte persone a me per via del successo del sito. Anche una signora, molto gentile, Laura Camponeschi, in arte Esmeralda, a suo dire insegnante in un istituto, che conviveva, sempre a suo dire, con un pezzo grosso di Unicredit: Maurizio Agazzi. Ho avuto modo anche di incontrare i due in una cena di redazione presso il ristorante “Checco dello Scapicollo”.

Dopo la mia intervista all’avvocato De Santis, contatto su Messenger “Esmeralda” che mi dice che l’intervista era una “bomba assoluta” e che dovevo contattare Mario Corsi per fornirgliela. Io rimango un po’ interdetto perché volevo pubblicarla subito nel mio sito Romagiallorossa.it, con tanto di audio che avevo registrato in accordo con l’avvocato, e ci pensa la stessa “Esmeralda” a contattare Paolo Cosenza, webmaster del sito web marione.net, e a raccontargli il fatto.

“Esmeralda” mi dice di inviare per e-mail la conversazione alla redazione di Mario Corsi perché l’avrebbero inviata successivamente all’Avvocato Conte, (così mi ha detto testuale). Paolo Cosenza mi dice anche di non pubblicare l’intervista subito ma che ci avremmo pensato insieme a tempo debito.

Nel frattempo mi contatta Giuseppe Lomonaco, che voleva capirci meglio su questa storia. Invito allora Lomonaco a casa mia e si presenta con Adriano Valentini. Gli fornisco tutte le informazioni che ho raccolto sulla vicenda Fioranelli, anche le interviste in esclusiva già trascritte sul mio sito, ma la cosa che a loro interessa di più è l’audio dell’avvocato De Santis, legale di Fioranelli.

Passa un mese circa e Paolo Cosenza una sera, quando era a cena con Mario Corsi, mi contatta e mi dice che loro avrebbero fatto uno “Speciale su Fioranelli” il giorno dopo e che avrebbero mandato in onda la famosa intervista. Mi dice anche che, se volevo, potevo essere ospite della trasmissione. Io voglio garanzie, soprattutto perché sapevo che era materiale importante e chiedo se ci potrebbero essere ripercussioni sul mio conto. Loro mi dicono che, in caso, mi avrebbe difeso l’Avvocato Conte.

Sono tutti molto gentili con me, ma quel giorno Paolo Cosenza non c’è. Eppure mi avrebbe fatto piacere conoscerlo per la prima volta, visto che tutt’ora non l’ho mai visto di persona.

L’intervista va in onda, a fine trasmissione e nei giorni seguenti Giuseppe Lomonaco mi dice anche che avrebbe avuto piacere di iniziare una collaborazione con me. Io non avevo nulla in contrario, e gli dico che ne avremmo parlato quando lo riteneva più opportuno.

Intanto il figlio di Fioranelli, Jesse, mi chiama e mi dice che ha bisogno d’aiuto. Mi dice che deve parlare con una radio locale per spiegare le loro intenzioni con la Roma. Io gli do il consiglio di parlare con Centro Suono Sport e Mario Corsi che era la trasmissione più ascoltata in ambito AS Roma.

Metto in contatto Vinicio Fioranelli e Mario Corsi e, nel pomeriggio, Mario Corsi intervista Fioranelli. Sempre quel pomeriggio, Vinicio Fioranelli interviene anche nella web radio di Romagiallorossa.it, come da accordo.

Un pomeriggio d’estate mi chiama Lomonaco e mi dice che voleva far crescere il sito di Mario Corsi, (www.marione.net), e che dovevamo trovare la soluzione, magari mettendo me all’aggiornamento delle notizie. Io gli faccio notare che avevo già Romagiallorossa.it, e lui mi dice che sarebbe stato più comodo se avessimo fatto un “redirect” da Romagiallorossa.com a Marione.net.

Io ovviamente mi rifiuto, in primis perché non potevo visti gli accordi che avevo con la direzione di Tuttomercatoweb.com, e in secondo luogo perché gli accordi con Lomonaco, inizialmente, erano diversi. Lomonaco non si fa più sentire. A settembre faccio notare la scorrettezza sia a Giuseppe Lomonaco che a Paolo Cosenza, (Mario Corsi ormai non mi rispondeva già da giorni al telefono).

Nonostante il loro “gruppo di lavoro” sapesse cosa stavo passando in quegli anni, ovvero delle continue diffamazioni e delle scorrettezze che da tutti subivo, non hanno fatto nulla per me, rimangiandosi di fatto la parola datami, mentre io penso di aver fatto molto per loro. Invece di darmi il lavoro che mi avevano promesso con grande enfasi, (non ho nemmeno più mio padre dal 2006 perché morto), e nonostante avessi dimostrato le mie capacità sul campo sono stato scavalcato anche da Gianluca Lengua, attualmente editore di ForzaRoma.info e inviato per i principali eventi riguardanti l’AS Roma per Radio Radio.

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