Violi: “Romagiallorossa.it non ha più fondi. Colpa dei colleghi che mi diffamano da 10 anni, ma mi prenderò la rivincita in tribunale”

Marco Violi

Romagiallorossa.it non ha più fondi per andare avanti con il proprio lavoro. Non abbiamo nessuno dietro: nè editori facoltosi, nè radio che finanziano e/o ci sponsorizzano come accade con un portale in particolare, nè la Gazzetta dello Sport che finanzia i nostri progetti. Informare la gente è diventato impossibile in questo ambiente malavitoso. Ricordiamoci che c’è un terrorista (non si è mai ex) amico di vecchia data di Massimo Carminati che parla in una radio. La gente si dovrebbe indignare per questo ma diventano idoli della comunicazione romana. Questo può succedere solo in questa città.

Non abbiamo amici potenti, anzi, abbiamo solo nemici. Non abbiamo potuto pagare i nostri collaboratori migliori e abbiamo dovuto gentilmente accompagnarli alla porta. I media non ci considerano perchè chi fa una sana informazione è visto come un “nemico” da combattere. Anche la Roma ci ha messo i bastoni fra le ruote, estromettendoci dalla comunicazione. Non ci sono mai arrivati i comunicati del club per gli eventi più importanti che hanno organizzato. I nostri diritti, come l’introduzione dei video delle conferenze stampa di Eusebio Di Francesco, ce li siamo dovuti prendere combattendo con le unghie e con i denti. Vi pare giusto?

Non sono un mostro, anche se molti mi dipingono così. Di me si dice di tutto e il contrario di tutto senza uno straccio di prova. Portatemi le prove di quello che avrei fatto e poi ne parliamo. Tutti parlano di me per sentito dire, ma non mi sono mai fatto vedere nè allo stadio, nè a Trigoria per seguire una partita, un allenamento o una conferenza. Non sono gradito allo stadio da alcuni colleghi, ed è per questo che non chiedo gli accrediti alla Roma pur essendo un mio diritto, visto che Romagiallorossa.it è una testata registrata al Tribunale. In questi anni non ho voluto creare problemi al club giallorosso, che rispetto come società, anche se con me i dirigenti non si sono comportati nella maniera più corretta (eufemismo!). Non vado allo stadio per due motivi: il primo ho paura per la mia incolumità fisica. Ci sono personaggi della comunicazione che potrebbero farmi del male e, vi assicuro, lo possono fare. Inoltre soffro dal 2010 di attacchi di panico: non guido dal 2012 e per uscire di casa devo essere accompagnato. Tutto questo accade da quando c’è un’opera di diffamazione nei miei confronti senza precedenti, che ha fatto perdere a Romagiallorossa.it molti lettori che in passato si erano fidelizzati al prodotto che offrivamo, ma soprattutto hanno aggravato le mie condizioni di salute.

Ci tengo a ringraziare la Dott.ssa Camilla Palombo, uno degli uffici stampa della Roma che si occupa dell’area accrediti, che si è dimostrata cordialissima con me e con i miei collaboratori. La Roma aveva accettato l’accredito per Roma-Liverpool del 2 maggio ma, per motivi di salute, non sono potuto andare allo stadio e ho avvertito il club per tempo. La Roma ci ha fatto assistere alle conferenze stampa anche se alcuni dei miei collaboratori non erano giornalisti, ma praticanti. A lei e a tutto lo staff va tutta la mia gratitudine.

Se Romagiallorossa.it non continuerà più ad informare per mancanza di fondi, la mia dignità non ha prezzo. Per questo motivo presenterò nuovamente, tramite il mio legale di fiducia, una querela molto dettagliata di tutte le diffamazioni che ho subito in questi anni e che mi hanno ridotto una larva umana. Ci sono dei certificati medici che lo attestano, che mi hanno portato ad assumere delle medicine molto pesanti per poter vivere una vita dignitosa, che di certo non si può definire normale. Dovranno letteralmente tremare coloro che mi hanno fatto del male. Ci tengo a precisare che agirò nella legalità e nell’onestà che da sempre mi hanno contraddistinto. Ho un desiderio: voglio vedere in galera tutti coloro che mi hanno fatto del male. E non è un’ipotesi peregrina. Mi auguro che la giustizia italiana faccia il suo corso.

Non ringrazio l’Ordine dei giornalisti, ente inutile che tutela solamente determinati personaggi. Nel 2018 ero dubbioso se pagare i 108 euro per la tassa annuale, ma nel 2019 non avrò esitazioni: non avranno un centesimo da me.

Non sentirete più parlare di me dal punto di vista giornalistico, ma vi assicuro che tutta l’informazione romana, esclusi pochi elementi, non avranno tregua: saranno denunciati come meritano. Mi prenderò, forse, la più grande rivincita della mia vita. Con la salute non si scherza. Se sono malato gravemente è colpa loro. Lo sanno tutti, ma fanno finta di niente.

Ringrazio i lettori che in questi anni hanno seguito Romagiallorossa.it. Gli attestati di stima sono stati innumerevoli. Mi dispiace per loro che non avranno più un punto di riferimento da leggere. Mi dispiace soprattutto per coloro che hanno creduto in me e che ora dovranno sorbirsi un’informazione manipolata e non rispondente alla realtà.

In ultimo ringrazio il capo ufficio stampa del Genoa, Giuseppe Sapienza, per la cordialità e l’onestà intellettuale che ha mostrato nei confronti di Romagiallorossa.it. Si è offerto di farci intervistare il Prof. Alessandro Pilati e ha scelto noi come punto di riferimento. Un grande uomo di comunicazione, il Dott. Sapienza, che ha lavorato nel Milan di Berlusconi e che ha scelto noi. Ho detto tutto. Non è che, magari, il problema sta a Roma? A voi la risposta.

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