Roma, così non Var: senza la moviola in campo i giallorossi avrebbero 4 punti in più

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La Roma esce da questi primi mesi di Var sicuramente “danneggiata”. In un calcio senza la moviola in campo, i giallorossi sarebbero almeno con quattro punti in più in campionato con una partita da recuperare. De Rossi e compagni chiuderebbero il 2017 con 43 punti in classifica, che potrebbero essere 46 con una vittoria il 24 gennaio a Marassi con la Sampdoria.

ROMA-SASSUOLO – Orsato ha annullato due gol alla Roma nel match contro il Sassuolo. Il primo a vederselo annullare è Dzeko, catturato in fuorigioco già dal guardalinee. Decisione confermata anche dalla tecnologia, che fotografa la spalla del bosniaco oltre l’ultimo uomo neroverde. Poi il pareggio e l’episodio chiave. Florenzi entra in area e trafigge Consigli all’85’. Esultanza pazza, stadio in delirio. Ma Orsato chiama la Var e ancora una volta annulla. C’è Under in fuorigioco che rientra e fa blocco su Acerbi. Così, la tecnologia toglie 2 punti alla squadra di Di Francesco.

ROMA-CROTONE – Il contestato rigore guadagnato da Kolarov contro il Crotone è un must di questa stagione. Eppure, anche qui, nessun favore. L’arbitro Manganiello prima dà il rigore, poi la Var lo conferma. Con o senza tecnologia, la Roma quel rigore lo avrebbe avuto e avrebbe comunque vinto una partita di per sé dominata e sbloccata dopo 10 minuti.

ROMA-LAZIO – Il celeberrimo, ormai, contatto in area tra Bastos e Kolarov, che ha permesso a Perotti dal dischetto di sbloccare il match. Eppure l’arbitro non aveva avuto dubbi e aveva fischiato subito. Decisione confermata anche dall’addetto alla Var. Anche qui, come col Crotone, la Roma non raccoglie niente di più di quello che fino alla scorsa stagione non avrebbe ottenuto. Anzi, il fallo di mano di Manolas non era stato visto inizialmente. Il maldestro intervento del greco è stato notato proprio grazie alla moviola in campo.

GENOA-ROMA – L’episodio che ha aperto la scia sanguinosa di pareggi che ha allontanato la Roma dalla vetta. I giallorossi sono in vantaggio per 1-0, quando De Rossi colpisce con uno schiaffo Lapadula. L’ex Milan si rotola a terra e alza le braccia. Una scena che richiama l’attenzione della Var. Giacomelli in diretta non aveva visto nulla, ma le chiare immagini della tecnologia condannano De Rossi e tutta la Roma: rigore ed espulsione. Come se non bastasse, la Var non ha nemmeno visto il rigore su Fazio, cinturato e buttato giù in area nel recupero.

ROMA-CAGLIARI – I giallorossi non riescono a sbloccare la partita contro il Cagliari, il risultato è fermo sullo 0-0. Al 94’ su un rimpallo in area Fazio si ritrova a porta vuota e insacca. Delirio sotto la Sud, ma Damato chiama la Var. Motivo? Sospetto fallo di mano dell’argentino. Momento di panico tra i tifosi, rimasti in silenzio per tutto il tempo del controllo. Poi, la conferma: il gol è valido. Altra esplosione, ma ancora una volta la tecnologia non sposta nulla di quello che la Roma avrebbe comunque ottenuto senza di essa. I tre punti sarebbero stati comunque suoi, risparmiando un finale thrilling.

ROMA-INTER – Il protagonista? Ancora una volta Orsato, stavolta nei panni dell’assistente alla Var. Perotti, sull’1-0 per la Roma, salta netto Skriniar e viene abbattuto. Il difensore non tocca la palla, va solo sull’uomo. Allibito dal mancato rigore, l’argentino guarda Irrati, che chiede a Orsato: “Che devo fare?”. Le immagini sono evidenti, ma per l’assistente non ci sono dubbi: è calcio d’angolo. Ci sono almeno due inquadrature dove è evidente che il centrale dell’Inter non tocchi il pallone.

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