Primavera, Cargnelutti: “Vincere con l’Atletico? Serve la prestazione di Londra”

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Riccardo Cargnelutti

Riccardo Cargnelutti, difensore della Roma Primavera di Alberto De Rossi, fresco di rinnovo fino al 2020, si è raccontato ai microfoni di Roma TV.

“È stato un buon rientro, non me l’aspettavo nemmeno io di tornare così, ma ho dimostrato le capacità sul campo. Per me l’esperienza del prestito a Torino è stata bella, ho conosciuto molte persone che mi hanno aiutato a crescere. Sono tornato a Roma anche se reduce da un infortunio con delle buone potenzialità e sono maturato con il tempo. Con Ciavattini l’intesa è stata immediata: lui compensa alcuni miei difetti e viceversa. Io devo sicuramente migliorare sotto il punto di vista della velocità, sono lento sui primi passi, si può sempre migliorare a livello di tecnica. Quando sono tornato da Torino ho trovato un gruppo nuovo, gli stranieri si sono inseriti bene, loro studiano l’italiano e noi l’inglese e piano piano ci stiamo capendo, Celar è forse quello che sta trovando più difficoltà però si sta ambientando anche lui”.

Solo verso la fine di Udinese-Roma vi siete ripresi, questa è una cosa che succede frequentemente, come mai?
“Sì, si era messa male, poi abbiamo reagito, diciamo che ci capita spesso di svegliarci nel secondo tempo. Ci dobbiamo riprendere, siamo una buona squadra e stiamo cercando di fare bene, comprendendo gli avversari e i difetti che hanno. Contro l’Atalanta non so cosa ci sia successo, io anche ci ho messo del mio in quella partita, non riesco a darmi risposte. Abbiamo toppato la partita sbagliata, magari con un’altra squadra meno organizzata sarebbe andata diversamente, l’Atalanta è forte e preparata ed è successo quello che è successo. Insieme all’Inter sono i due club favoriti per lo scudetto e dobbiamo guardarci da loro. Quest’anno penso che sia il campionato più bello per la Primavera, affronti sempre squadre forti, sono tutte di ottimo livello e ogni match è difficile”.

Quanto pesa in un calendario così la Youth League?
“Neanche tanto, dipende da come gestisci alcune situazioni, tanto il gruppo c’è, non si può chiedere altro, possiamo andare molto bene. Abbiamo dei buoni compagni, sanno tutti interpretare bene le gare e ripeto possiamo fare delle ottime cose. Quando ho possibilità di segnare ci provo, non mi tiro mai indietro! Un rimpianto di questa stagione? Forse il ritorno con il Chelsea quando potevamo dare qualcosa in più, gli ultimi 20 minuti abbiamo spinto, ma non siamo riusciti a trovare il 2-2, l’unico rimpianto è quello. Per fare risultato a Madrid serve il gruppo che c’è stato a Londra non a livello di persone ma a livello di squadra, dobbiamo giocare sempre le partite compatti in quel modo, se le giochiamo tutte così nessuno ci può battere. La prima partita di Youth League ci ha colto un po’ impreparati, io stesso non ero ancora pronto, secondo me abbiamo pagato anche l’emozione perché giocare partite di così alto livello è davvero bello. Ritengo che anche i ragazzi più giovani della rosa ora siano pronti. Vincere con i giovanissimi nazionali è stata un’esperienza fantastica e rimane un ricordo bellissimo”.

Sogni la Nazionale?
“Un giorno spero di poter indossare quella maglia. Il primo mese è difficile dopo l’intervento perché vedi il muscolo che non c’è più e capisci che sarà dura farlo tornare come prima. Roma-Chapecoense? È stato bellissimo anche solo entrare per dieci minuti e giocare in quello stadio. Firmare il mio primo contatto da professionista è incredibile, ti ripaga di tutti i sacrifici fatti da piccoli, tipo rinunciare alle uscite con gli amici il sabato sera o non festeggiare i compleanni, però i risultati si vedono e spero di continuare così”.

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