Under, l’uomo per tutti i moduli ora sta bene ed è tornato decisivo

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Cengiz Under

(Il Messaggero – A. Angeloni) Cengiz Under è tornato, e si vede. Trentacinque minuti contro la Lazio molto intensi, così come i diciotto con il Barcellona. Eusebio Di Francesco ha ritrovato un uomo buono per questo rush finale: corsa per il terzo/quarto posto in campionato e semifinale di Champions contro il Liverpool. Nel 4-3-3sarebbe di sicuro un titolare, nel modulo visto nelle ultime due gare con Barcellona e Lazio, il 3-4-2-1 (o 3-4-3), si alternerà con Schick, andato molto bene in Champions, meno l’altro ieri sera. L’importanza di Under si nota anche dalla sua capacità di adattarsi. Deve giocare più vicino a Dzeko? Pronti. Più largo? Anche. Giovane, pimpante, non ha paura di niente, cerca la giocata, calcia di destro e di sinistro. In fase difensiva deve migliorare qualcosa,ma è perfettamente in grado di farlo, è giovane, ha tempo. Quindi: se la Roma ora vuole tornare al 4-3-3, Under ha tante possibilità di giocare titolare, corre quasi da so- lo. Tra l’altro al momento è uno dei più freschi, quindi può resistere al tour de force a cui la Roma dovrà sottoporsi da qui ai prossimi venti giorni.

UTILITÀ – La presenza di Under potrebbe servire anche a Dzeko, tra i più stanchi dopo le fatiche con Barcellona e Lazio: Schick potrà fare il centravanti con Under al suo fianco, sia in un modulo sia nell’altro (anche perché Defrel è tornato da poco in infermeria). L’unico attaccante che non si trova benissimo nel 4-3-3 è proprio il ceco che,si sa, preferisce stare al centro. Il suo ruolo è più di seconda punta o trequartista, quindi meglio se inserito nel modulo anti-Barça. Gli altri attaccanti, invece, come Under, possono trovare spazio – in un modo o nell’altro – in ogni sistema di gioco: ad esempio nel 3-4-2-1 El Shaarawy (pure lui entrato benissimo dalla panchina sia con il Barça sia con la Lazio) può diventare l’alternativa di Nainggolan, Kolarov e Schick (o Under), mentre Perotti – attualmente infortunato ma sulla via del recupero – solo dei due trequartisti e meno di Kolarov. L’aver ritrovato Under in forma, consentirà a Di Francesco di poter ricorrere anche al vecchio sistema di gioco, perché può contare sull’unico esterno destro alto di ruolo. Cengiz ha conosciuto la sua esplosione a febbraio, quando ha realizzato il primo gol con la maglia della Roma: al Bentegodi di Verona. Da quel momento striscia positiva, di prestazioni e gol, da Benevento a Napoli, fino alla rete in casa dello Shakhtar. Under farà bene a Schick e alla Roma. Che ora si gioca tutto. Sognando

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