Roma, 9 arresti per il nuovo stadio: ci sono anche Parnasi, Civita, Palozzi e Lanzalone

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NOTIZIE AS ROMA STADIO – Nove arresti dei Carabinieri nell’ambito di un’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto di Roma Paolo Ielo su un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive e di una serie di reati contro la Pubblica amministrazione nell’ambito delle procedure connesse alla realizzazione del nuovo stadio della Roma. Sono diversi e di diversa provenienza i politici arrestati stamattina all’alba dai carabinieri del nucleo investigativo. Nove in tutto le persone colpite da misure cautelari, sei in carcere e tre ai domiciliari, tra i quali politici e imprenditori: l’accusa degli inquirenti è che siano parte di un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di una serie di condotte corruttive. Il tutto per le procedure legate alla realizzazione dello stadio di Tor di Valle. Arrestato l’imprenditorie Luca Parnasi, mentre ai domiciliari Luca Lanzalone, presidente Acea. Tra gli altri anche alcuni consiglieri regionali. Gli indagati avrebbero ricevuto, in cambio dei favori agli imprenditori, una serie di utilità, tra le quali anche l’assunzione di amici e parenti.

(Repubblica.it)

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Ore 12.55 – Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Roma James Pallotta, all’uscita dall’Hotel de Russie: “Non sono preoccupato. Com’è stato detto ufficialmente, la Roma non c’entra nulla. Tutto ciò non avrà alcuna influenza sullo Stadio. Non so tutto quello che sta succedendo, l’ho letto dalla stampa, ma la Roma è estranea. Dal mio punto di vista la Roma non c’entra, costruiremo lo stadio. Tutti vogliono lo stadio, costruiamolo”.

Ore 12.35 -“La società As Roma non c’entra nulla”, ha ribadito con forza il Procuratore Paolo Ielo prima discutere dei reati contestati agli arrestati: associazione a delinquere per il gruppo Parnasi (in questo caso la parte privata è stata definitiva fortemente corruttiva e con forti investimenti nella politica in parte leciti in parte illeciti) e corruzione e indebito finanziamento. Arrestato l’ex assessore regionale al Territorio Michele Civita che avrebbe ottenuto l’assunzione del figlio in una società del gruppo Parnasi. Adriano Palozzi, vicepresidente del consiglio regionale del Lazio avrebbe ottenuto una grande somma coperta da fatture per operazioni inesistenti.  A Lanzalone viene contestato di aver ricevuto promesse di circa 100mila euro per consulenze e aiuto nella ricerca di casa e studio. Sarebbe stato remunerato con incarichi orizzontali per un valore di circa 100mila euro e ricopriva ruolo di consulente di fatto del Comune sullo Stadio.

Ore 11.40 – Come riporta l’Ansa, l’inchiesta sullo stadio della Roma, che ha portato all’arresto di nove persone, riguarda il progetto modificato e approdato poi in conferenza dei servizi con l’abbattimento delle cubature rispetto al progetto originario.  Lanzalone tra il gennaio e il febbraio del 2017 fu consulente per il Campidoglio e si occupo’ di una mediazione con la società di Parnasi che acquistò i terreni dell’ippodromo di Tor di Valle, che dovrebbe ospitare lo stadio, dalla società Sais. La mediazione porto’ appunto ad un taglio delle cubature: furono soppresse le due torri ma anche le infrastrutture a servizio come il prolungamento della Metro B e il ponte sul Tevere.  Per la Regione si occupo’ del progetto Michele Civita, allora assessore all’urbanistica.

Ore 11.30 – “Non sappiamo ancora niente, lo abbiamo appreso questa mattina dalla agenzie”. Il direttore generale della Roma, Mauro Baldissoni, arrivando all’assemblea della Lega calcio per l’assegnazione dei diritti tv della Serie A, ha risposto cosi’ a una domanda sugli arresti e le indagini legate alla realizzazione del nuovo stadio della Roma. Baldissoni, inoltre, non ha escluso di tornare a Roma per approfondire la vicenda.

Ore 11.15 – Come riporta Il Sole 24 Ore, l’inchiesta vede attualmente 27 indagati: tra questi, nomi eccellenti come il presidente dell’Ordine degli avvocati di Roma Mauro Vaglio, politicamente vicino al M5S, e il consigliere capitolino di Forza Italia Davide Bordoni, recordman delle preferenze alle amministrative del 2016 con oltre 3.500 preferenze. Coinvolto anche il capogruppo Grillino al X municipio di Ostia, Paolo Ferrara.

Ore 11.20 – Nove arresti (6 in carcere e tre ai domiciliari) per il nuovo stadio della RomaTor Di Valle. L’accusa è associazione per delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive e di una serie indeterminata di delitti contro la pubblica amministrazione. Di seguito i nomi.

In carcere:

Luca Parnasi
, imprenditore
Luca Caporilli, collaboratore di Parnasi
Simone Contasta, collaboratore di Parnasi
Naboor Zaffiri, collaboratore di Parnasi
Gianluca Talone, collaboratore di Parnasi
Gianluca Mangosi, collaboratore di Parnasi

Ai domiciliari:

Adriano Palozzi, vicepresidente del Consiglio Regionale di Forza Italia
Pier Michele Civita, ex assessore regionale del Pd
Luca Lanzalone, presidente Acea e consulente per M5S sullo stadio

Indagati Paolo Ferrara e Davide Bordoni

(Il Messaggero)

Ore 10.49 – “Chi stava lavorando allo stadio della Roma ed è stato arrestato lo conosco personalmente come una persona perbene e spero possa dimostrare la sua innocenza. C’è complicazione nel settore pubblico: il codice degli appalti, la legge contro il caporalato, il proliferare di leggi, codici e burocrazia aiuta chi vuole fregare prossimo. Un Paese più semplice è anche meno corrotto”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, all’assemblea di Confesercenti.

Ore 10.41 – Il Campidoglio è pronto a sospendere la maxi-variante per il progetto dello stadio a Tor di Valle. Dopo gli arresti di stamattina, l’amministrazione comunale di Roma, da quanto apprende Il Messaggero da fonti qualificate del dipartimento Urbanistica, sta per inviare una comunicazione alla società Eurnova del costruttore Luca Parnasi, finito in carcere poche ore fa insieme a cinque collaboratori, per congelare la procedura e chiedere informazioni.

Ore 10.26 – Il Codacons, coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Italpress“Lo Stadio della Roma non potrà essere realizzato, almeno per il momento, e la Procura deve disporre il blocco immediato dell’intero progetto. Di fronte alla gravità dei fatti contestati dalla Procura è evidente che lo Stadio della Roma deve essere bloccato immediatamente, allo scopo di evitare ulteriori danni alla collettività e la prosecuzione dei reati. In tal senso, in qualità di parte offesa rappresentativa degli utenti e di associazione ambientalista, presenteremo istanza urgente alla Procura chiedendo il sequestro di tutti gli atti amministrativi relativi allo Stadio, e la sospensione dell’iter per la realizzazione del progetto di Tor di Valle. I nostri timori circa lo Stadio della Roma, purtroppo, hanno trovato riscontro, a dimostrazione che l’opera non può essere realizzata senza ripercussioni negative per la collettività”.

Ore 10.15 – Il sindaco di Roma Virginia Raggi sugli arresti: “Chi ha sbagliato pagherà – le sue parole all’Ansa – noi siamo dalla parte della legalità. Aspettiamo di leggere le carte sappiamo che alle 12 c’è una conferenza stampa della procura al momento non esprimiamo alcun giudizio. Se è tutto regolare, spero che progetto stadio possa andare avanti”.

Ore 10.06 – Luca Parnasi – come riporta Sky Tg 24 – è stato arrestato a Milano insieme a 5 dei suoi collaboratori. Sono in corso perquisizioni nella sua abitazione a Roma. Non sono coinvolti invece i fratelli Papalia. Gaetano, ex proprietario del terreno di Tor di Valle ha rilasciato un commento ai microfoni dell‘Ansa“Sono vittima di questa vicenda”. 

Ore 9.20 – Ai domiciliari anche Michele Civita, ex assessore all’Urbanistica della giunta regionale di Nicola Zingaretti. (Il Tempo)

Ore 9.15 – La procedura per lo stadio si ferma per legge. Essendo stato destinatario di misure cautelari il titolare della società proponente, il Campidoglio dovrà interrompere la procedura (giunta alla fase di esame delle osservazioni alla variante urbanistica prima del voto in Consiglio comunale), inviare una lettera alla società proponente, la Eurnova, chiedendo chiarimenti. Si dovrà attendere la nomina di curatori che certifichino la correttezza dell’iter seguito e solo dopo questo fatto la variante potrà riprendere il suo corso. (Il Tempo)

Ore 9.10 Siamo preoccupati per gli arresti sullo Stadio della Roma, in particolare su Luca Lanzalone non saprei cosa commentare, ho appena avuto la notizia”. Così il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli, intervenuto a Radio anch’io.

Ore 8.45 – Il procuratore aggiunto di Roma Paolo Ielo ha indetto una conferenza stampa alle 12.

Ore 8.15 – Tra gli arrestati, come riporta il giornalista di “La7” Enrico Mentana e l’Ansa, ci sarebbe il costruttore Luca Parnasi – che si occupa della realizzazione dello Stadio -, poi Adriano Palozzi, vicepresidente del consiglio regionale, e il presidente Acea Luca Lanzalone. La Roma – come riporta Sky Tg 24 – non sarebbe coinvolta nell’indagine.

Ore 8.10 – Arrestato l’impreditore Luca Parnasi, mentre ai domiciliari Luca Lanzalone, presidente Acea. Tra gli altri anche alcuni consiglieri regionali. Gli indagati avrebbero ricevuto, in cambio dei favori agli imprenditori, una serie di utilità, tra le quali anche l’assunzione di amici e parenti. (Repubblica.it)

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