Roma, obblighi e opportunità

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Monchi

CALCIOMERCATO ROMA – Mancano otto giorni alla chiusura del calciomercato e la Roma ha ancora il tempo, oltre che la possibilità economica, per sistemare la squadra di Eusebio Di Francesco. E la faccenda, come hanno dimostrato le partite negli States, è più un obbligo che un’opportunità. La squadra va migliorata, e non a caso il ds Monchi sta lavorando giorno e notte per riuscirci. Il ds ha più volte dichiarato, assicurandolo, che EDF entro il fischio finale delle operazioni di mercato avrà il giocatore (se non due…) che gli manca, a cominciare dall’esterno mancino da impiegare a destra che il tecnico insegue dalla passata estate.

Strada facendo, la Roma su quella corsia ha trovato Cengiz Under, ancora oggi unico possibile interprete del ruolo nella filosofia difranceschiana. Eusebio, lì a destra, negli Usa ha impiegato, oltre al turco, Kluivert, El Shaarawy e addirittura Schick. Ricavando indicazioni contrastanti. La Roma aveva scelto Malcom, e l’acquisto del brasiliano avrebbe risolto il problema. Solo che l’ex Bordeaux gioca con il Barcellona, e a Trigoria stanno ancora cercando una soluzione alternativa. Ma, intanto, il problema c’è e non appare di facile risoluzione. Sarebbe strano, però, se avendo tempo e soldi per farlo il club non lo risolvesse prima della gara contro il Torino. Si continua a parlare di un esterno mancino, di un centrocampista centrale ma, vista la tournèe negli Usa, la Roma avrebbe bisogno di rivedere qualcosa (anche) in difesa. Il calcio d’agosto, si sa, va preso per quello che è, ma sempre di calcio di tratta. Sarebbe delittuoso non tener conto delle indicazioni americane e, soprattutto, non completare la squadra.

(Il Messaggero – M. Ferretti)

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