El Shaarawy k.o. diventa un caso. Con la Nazionale c’è tensione

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Stephan El Shaarawy

(Gazzetta dello Sport – D. Stoppini) E per restare in tema di numeri, a metà pomeriggio scopri che la Roma è arrivata a quota 12 infortuni muscolari. L’ultimo della triste lista è Stephan El Shaarawy: edema all’adduttore destro, forfait con il Napoli automatico, recupero per la gara con il Chelsea tutto da verificare. Il punto, oltre all’evidente disagio di Di Francesco in un reparto che ha già perso Defrel e non conta ancora su Schick, è che questo infortunio non ha un padre certo e rischia di complicare i rapporti diplomatici tra la Roma e la Nazionale. Rimpallo di responsabilità, può essere definito così, se è vero che a Trigoria sottolineano come il giocatore sia tornato infortunato mentre da Coverciano dicono, al contrario, di aver restituito il giocatore sano.

CRONISTORIA – Per farsi un’idea può aiutare la cronologia dei fatti. Mercoledì scorso ElSha si ferma in allenamento con la Nazionale. Lo staff medico azzurro sottopone il Faraone a esami strumentali, che non evidenziano lesioni. I responsabili medici di Roma e Italia si parlano, ElSha va in tribuna a Torino per la sfida con la Macedoniaufficialmente per un affaticamento muscolare all’adduttore. Dal sabato il giocatore torna in gruppo: allenamenti regolari fino a lunedì, quando – dopo il consueto riscaldamento — addirittura scende in campo nei minuti di recupero in Albania. Dalla Nazionale fanno sapere di aver chiesto al giocatore, nel post partita, come si sentisse, senza aver ricevuto indicazioni negative. Il martedì è il giorno del rientro a Trigoria: per Elsha terapie in acqua e nulla più. Ieri mattina, però, l’attaccante comunica allo staff medico giallorosso di avvertire ancora un po’ di fastidio nella zona dell’adduttore. La Roma provvede agli esami di rito che con sorpresa evidenziano un edema che – spiegano a Trigoria – lascia pensare ai postumi di una precedente lesione muscolare. Ergo: Roma stizzita e Nazionale che allontana ogni tipo di responsabilità. In mezzo c’è Di Francesco, che almeno oggi si consolerà con il rientro definitivo in gruppo di Pellegrini, dopo quelli di Perotti e De Rossi. Strootman, invece, rischia di non esser convocato: staffetta con l’altro olandese Karsdorp, che andrà in panchina.

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