Fazio: “Dobbiamo abituarci a vincere sempre. Partite facili non esistono”

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Federico Fazio

Federico Fazio, difensore della Roma, ha rilasciato un’intervista all’emittente televisiva ufficiale del club giallorosso in vista della partita contro il Verona:

Riparte il campionato, arriva il Verona, una squadra che è tornata in Serie A quest’anno e che non ha iniziato bene il campionato.
“È vero, non sono partiti bene in questo campionato, ma per noi non conta. È importante vincere contro tutti. Dobbiamo dare il massimo nei novanta minuti e portare a casa i tre punti”.

La pesante sconfitta contro la Fiorentina che hanno subito nell’ultima di campionato rischia di far pensare che si tratti di una partita dall’esito scontato…
“Nessuna gara è facile, scontata. Dobbiamo vincere e fare bene il nostro lavoro per portare a casa il risultato. Vorranno cambiare rotta dopo un inizio brutto, ce la metteranno tutta. Sarà complicata…”.

In Italia si dice che i campionati si vincono battendo le piccole. Una cosa che, per esempio, alla Roma lo scorso anno non è sempre riuscita.
“Il campionato si vince battendo tutte le avversarie, le grandi come le piccole. Dobbiamo abituarci a vincere, sempre”.

I tifosi sabato si aspettano i 3 punti…
“Lavoriamo per vincere sempre e vogliamo vincere per i nostri tifosi”

Come giudica l’inizio stagione della Roma?
“Abbiamo appena cominciato la stagione, si sono giocate solo tre partite, dobbiamo sempre guardare avanti. Oggi il nostro pensiero va alla partita con il Verona, una gara molto importante per fare tre punti in campionato e cominciare a fare le cose giuste”.

Anche la Champions è già entrata nel vivo, come è andato l’esordio contro l’Atletico Madrid?
“È stata una partita molto delicata e complicata. I giocatori dell’Atletico hanno molta esperienza in Champions, negli ultimi anni hanno fatto benissimo in tutte le competizioni. Sono molto forti, ma noi abbiamo fatto una buona gara”.

Di Francesco è un allenatore che sollecita molto voi difensori schierando una difesa più alta rispetto a quella vista nella scorsa stagione, come ci si trova?
“Mi trovo molto bene, anche se ci chiede di giocare con la squadra corta non cambia molto dall’anno scorso, né per me e neppure per la squadra”.

il mister chiede anche di iniziare l’azione dal basso. Il suo reparto quindi è sempre nel vivo del gioco.
“Sì, il mister chiede che l’azione parta sempre da dietro, siamo abituati a farlo, e poi a me piace. Io non ho nessun problema e mi piace molto questo modo di impostare il gioco”.

Al suo ingresso in campo contro l’Atletico avete iniziato a giocare a tre: state lavorando per scendere in campo con più sistemi di gioco?
“Noi ci alleniamo sempre a giocare con il 4-3-3, ma siamo bravi a cambiare in corso della partita, con facilità. È l’allenatore che ce lo chiede e noi abbiamo esperienza per giocare in modo diverso. Non c’è quindi nessuna difficoltà. È una squadra che si adatta molto bene tutto”.

Grazie alla Roma ha anche riconquistato la Nazionale. Cosa significa indossare la maglia dell’Argentina?
“Sono tornato in nazionale grazie al lavoro fatto lo scorso anno qui a Roma. È stata una stagione molto positiva per me e ora che sono tornato a vestire quella maglia spero di non lasciarla mai più”.

Trent’anni e una carriera piena di soddisfazioni, in cosa crede di poter migliorare ancora?
“Si può sempre migliorare. Anche il giocatore migliore del mondo, Messi, può migliorare in tutto. Io ho la predisposizione a lavorare, darmi da fare. Voglio lavorare duro per continuare ad imparare”.

Dall’esterno date la forte sensazione di essere un gruppo molto unito…
“Sì, siamo molto uniti e si vede, dentro e fuori dal campo. È molto importante: se vogliamo fare qualche cosa di positivo, dobbiamo essere tutti uniti. Non solo noi della squadra ma tutti quelli che lavorano con noi. Abbiamo la fortuna di essere in una società di altissimo livello, e siamo tutti molto uniti”.

In questi primi mesi c’è qualche compagno che la ha positivamente colpita?
“I nuovi arrivati sono tutti molto bravi e sin dal primo momento sono stati pronti a dare il loro contributo. Tutti bravi ragazzi anche fuori dal campo, brave persone. Tutti vogliono contribuire a fare una squadra forte”.

Alla seconda stagione in giallorosso quali sono i suoi obiettivi personali?
“I miei obiettivi sono gli stessi della squadra. Giochiamo tre competizioni e il mio obiettivo è lo stesso della squadra: vincere”.

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