Di Francesco: “Siamo in crescita, anche Schick. A destra mi manca qualcosa”

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Eusebio Di Francesco

ROMA SAMPDORIA DI FRANCESCO – Eusebio Di Francesco, allenatore della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni subito dopo la vittoria dei giallorossi contro la Sampdoria per 4-1.

DI FRANCESCO A SKY

E’ entrato nella testa dei giocatori o ha lavorato ancora di più in allenamento?
Sui calci piazzati proviamo sempre qualcosa, anche in base a come si dispongono gli avversari. Sapevamo che muovendo lì davanti avremmo creato più occasioni attaccando con più uomini. Jesus va sul posto del morto, cioè quando la palla cade dove non se lo aspetta nessuno. Quando si fanno questi gol bisogna solo andare in una posizione e sperare che la palla vada lì. Stiamo crescendo, al di là della testa che è fondamentale. Stanno migliorando anche i giovani, sto cercando di non metterli tutti insieme per dare un equilibrio alla squadra. Stiamo ritrovando anche giocatori come Cristante, purtroppo abbiamo lasciato dei risultati per strada, magari in alcune occasioni meritavamo di più ma se abbiamo 19 punti è per quello che abbiamo meritato. Potevamo fare di più ma siamo in tempo per rifarci.

Cosa ha pensato dopo il gol capolavoro di El Shaarawy e dopo il tributo a Schick?
C’è un tempo per tutto. Deve lavorare, si vede che gli manca qualcosina. Questo gol gli darà sicurezze e forza, ha capacità importanti. Sono felicissimo per lui, lo stavo aspettando anche io e continuando così avrà tante occasioni.

Con i tre titolari che hanno giocato in questa settimana più Zaniolo il centrocampo l’hai sistemato.
Abbiamo trovato i nostri equilibri. Avevamo iniziato col 4-3-3, ma non riuscivamo a sviluppare e difendere in un certo modo. Oggi l’abbiamo preparata benissimo, nelle scelte e nella capacità di andare da una parte all’altra. Anche con palleggio e giocate semplici li abbiamo mossi e questo ha fatto la differenza.

Oggi a miglior Roma della stagione. Sei contento del gol di Defrel?
Eh no non si doveva permettere, gliel’ho detto a fine partita, soprattutto contro di me che l’ho messo centravanti. Al di là delle battute, ha fatto davvero un grande gol, pensavo avesse sbagliato lo stop invece era voluto. Per me è un ottimo calciatore, poi ci sono ambienti dove si può crescere meglio ma ha ottime qualità ed è un ragazzo squisito. E’ diventato un centravanti con il lavoro, sono contento abbia trovato il gol anche perché abbiamo vinto 4-1.

Il ruolo di Schick. Giampaolo aveva detto che avrebbe dovuto fare la seconda punta.
E allora gli faremo fare la seconda punta (ride, ndr). No, scherzo. E’ più centravanti come caratteristiche, poi in alcuni momenti della gara l’ho messo nel 3-4-3 con un centrocampista vicino a Dzeko, lui è bravo a prendere il pallone e ad allargarsi. Lo metto con Dzeko perché riempie anche l’area, ha fisicità. Sono felicissimo che abbia segnato, poi per me lui può far tutto. Quando uno ha gamba e tecnica può giocare ovunque.

Quanto può fare di più El Shaarawy? Qual è la sua reale dimensione?
E’ il destino di alcuni attaccanti. A volte non riescono ad avere continuità. Di lui sono molto contento perché ha grande costanza nella partita. Oggi gli esterni erano la chiave, tatticamente è quello più disciplinato e ha maggiori conoscenze. A Mosca non è entrato, ma c’è sempre un motivo, c’è sempre un qualcosa che spinge i giocatori a dare qualcosa in più e oggi l’ha dimostrato.

Era al telefono a fine partita. Con chi?
Era mio fratello che veniva da Pescara e gli ho detto di partire che c’era traffico.

Pensavo fosse tuo figlio a cui dicevi di battere la Lazio.
Quello lo deve fare, ma per lui.

DI FRANCESCO IN CONFERENZA STAMPA

Gli ultimi minuti di rilassamento l’hanno fatta arrabbiare?
È l’unica nota negativa. Ma oggi visto che mi arrabbio sempre sono molto contento della prestazione della squadra. Defrel ha fatto un gran gol. La squadra mi è piaciuta nell’applicazione, nella fase difensiva di squadra, nell’attenzione. L’abbiamo giocata come l’abbiamo preparata. La partita dove sono più contento per come sono stati concentrati e per come hanno concretizzato.

Il peggio è passato?
Non dico che il peggio è passato ma che stiamo migliorando. I giocatori individuali sono l’emblema della crescita attraverso un costante lavoro. Molto più attenti nella fase difensiva. Kluivert ha mezzi importanti, è sveglio ma che prima quando giocava scherzava un po’ troppo, adesso le sue giocate le fa per far male agli avversari. Partita interpretata al meglio grazie alla crescita dei giocatori. Jesus si fa sempre trovare pronto quando lo chiamo, anche in allenamento.

Qual è stato il problema di Schick?
Gli aspetti possono essere tanti, anche una piazza che non sa aspettare e quindi il preso del suo acquisto. Dietro un contratto importante c’è un uomo, un vissuto, un carattere. Lui ha subito questo, ma i ragazzi gli sono stati vicino, ma è solo l’inizio. Lui deve continuare a crescere e sta a lui dimostrare di essere più maturo e di non subire più questa pressione. Solo un po’ di crampi per lui a fine partita.

A che punto è la coesione della squadra?
Quando vieni preso da una squadra alta è il palleggio iniziale e anche oggi all’inizio non l’abbiamo fatto al meglio. Hanno interpretato meglio la partita successivamente. La squadra sta crescendo. Mi tengo stretto questo momento: ci sono state arrabbiature anche perché i risultati sono stati inferiori e in qualche partita forse avremmo meritato di più.

Var? Con Orsato sarebbe finita alla stessa maniera?
La scelta fatta a Firenze ha un senso: quando una società prende una posizione è condivisa. Oggi perfetta applicazione della Var, con l’arbitro che decide e che quindi è andato a vedere l’azione. Io anche non ho visto l’episodio: la tecnologia deve essere applicata al meglio.

Il lavoro fatto su Kluivert?
Rispondo a tutti gli allenatori che ci sono a Roma: un giocatore con queste qualità e con la testa giusta è un valore aggiunto e può giocare da tutte le parti quando non scherza ed è applicato. Sono felice che ha giocato bene a destra, è un valore aggiunto in una zona di campo dove non ho tantissimo.

DI FRANCESCO A ROMA TV

Una prestazione superiore a quella di Mosca.
Risultati importanti, oggi la squadra mi è piaciuta di più per l’interpretazione. Ultimamente mi sono arrabbiato troppo, voglio guardare le cose positive come la crescita di tanti giovani, anche dei nuovi acquisti che hanno dimostrato di essere presenti e cresciuti.

Molti hanno capito il loro nuovo ruolo all’interno della squadra.
È un lavoro continuo che non dobbiamo smettere. Sono contento ma non basta. Partiamo da questa vittoria, dalla capacità di rimanere alti, gli esterni hanno lavorato benissimo. Mi è piaciuta la squadra nelle due fasi.

Il secondo tempo si avvicina al tuo pensiero tattico.
Siamo cresciuti nella capacità di recuperare palla, che ti permette di avere grandi vantaggi. Abbiamo commesso errori sui falli laterali, chiedo di batterli sempre in avanti. La squadra ha reagito sempre in maniera positiva, anche dopo il rigore non dato dal Var. Hanno capito di non poter più scherzare e hanno chiuso la partita.

Nel primo tempo otto passaggi a Olsen.
Abbiamo esagerato. Perché ci arriva? Perché giochiamo in orizzontale quando non serve. Il palleggio va bene ma bisogna cercare la verticalità.

Le cose vanno per il verso giusto, adesso con la sosta dobbiamo preoccuparci?
No ci sta benissimo, è il momento di caricare le batterie anche per me, che mi sono arrabbiato tantissimo in questo periodo e ho bisogno di staccare un po’. È un’occasione per recuperare anche gli infortunati, alla lunga ci serviranno tutti.

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