Conti: “Di Francesco ha riportato la romanità”

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Bruno Conti, intervistato da Sky Sport, ha parlato della sfida di questa sera tra Italia e Svezia, valida per la qualificazione al Mondiale 2018: “Nell’Italia sicuramente c’è tensione dopo il ko dell’andata, sappiamo che stasera sarà un match importante per andare al Mondiale, ci sono stati momenti negativi in passato, è capitato anche all’epoca mia ma stasera l’Italia guarderà la partita e faccio un appello al pubblico di San Siro: non fischiate i giocatori stasera ma sosteneteli, serve lucidità per completare la rimonta. Troveremo una squadra attenta in difesa, correranno tutti e serve pazienza per segnare. Cosa conta in queste occasioni? In questo momento dobbiamo cercare di essere uomini, compattarci come gruppo. Non esiste tattica in queste partite, serve solo pensare ad andare al Mondiale e penso che in questi tre giorni i giocatori ci avranno pensato, saranno loro a dover capovolgere il risultato e servono anche un po’ di palle, scusate la parola. Insigne? Io sono uno di quelli che dice che i grandi giocatori devono sempre giocare ma non mettetemi in difficoltà, stasera serve gente piena di inventiva, io sono un tifoso in questo momento, forza Italia e mettiamocela tutta”.

Conti parla anche del momento della Roma: “Penso che qua si sia sempre scettici, si parla di settori giovanili, si ha sempre il dubbio di far giocare i giovani, Di Francesco conosceva benissimo l’ambiente e abbiamo visto quello che ha fatto al Sassuolo, sta lavorando bene ma la cosa più importante è che ha riportato la romanità che mancava da tanto tempo, sta dimostrando di essere un grande tecnico con i risultati”.

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