Di Francesco: “Nessuno ha il posto assicurato. Domani gioca Schick” [VIDEO]

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CONFERENZA DI FRANCESCO – Eusebio Di Francesco, allenatore della Roma, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida di campionato contro la Sampdoria.

La Roma ha dimostrato di avere difficoltà nelle partite abbordabili. Più importante l’approccio mentale o fisico?
Vanno messi insieme, ma anche quello tecnico. Perché se fai un buon approccio fisico e mentale ma tecnicamente sbagli tanto… Bisogna essere completi per competere e migliorare il rendimento specialmente in casa, che bisogna davvero migliorare.

Come sta la squadra dopo questo ciclo? Domani cambierà qualcosa?
Qualcosa si cambierà sicuramente, sto valutando in base a come rientrano i ragazzi e anche in base all’ultimo allenamento. Ci sono dei calciatori che hanno fatto molte partite e valuteremo anche con loro lo stato generale sia fisico che mentale. La voglia di cambiare tanto non c’è, ma le condizioni contano molto in questa gara contro una squadra che ha ritmo e verticalità, capacità di cercare subito gli attaccanti per far male. Noi dovremo essere pronti sia fisicamente che mentalmente.

Domani la prova del 9 per Schick, per Dzeko o per entrambi?
E’ una valutazione che sto facendo. Potrebbero anche giocare insieme, sicuramente partirà dall’inizio Schick. Poi vedrò se schierarlo con Edin, ma chi dei due giocherà sicuramente è Patrik.

Che tipo di gestione si può fare con Kluivert. A Mosca è stato molto continuo: può giocare due partite di seguito da titolare?
Al di là del numero delle partite. Sta crescendo, è la cosa più importante, anche nel percorso con prestazioni meno convincenti con errori. Scherza meno in campo, cioè fa meno dribbling fini a se stessi e cerca di essere più concreto, quando punta l’avversario deve far male ed è quello che voglio da lui. Ha la capacità di dribblare l’avversario e attaccare la profondità, se alterna con continuità questi movimenti può diventare un giocatore davvero importante. Ha grandi prospettive ma non deve mai smettere di superare esami, deve cercare sempre di migliorarsi. Sono contento della sua crescita ma non deve fermarsi, può darci molto di più. A Mosca ha fatto ottime cose ma poteva fare scelte migliori a livello qualitativo perché può farlo, ce l’ha a livello di caratteristiche. Per questo deve ancora crescere.

Come sta Pastore? In Champions è andato addirittura in tribuna.
Addirittura… Si va in tribuna se non si sta al meglio. Domani non sarà convocato, ha ancora qualche fastidio. Non lo porterò e cercherò di recuperarlo per la partita successiva. Tutti fanno parte della rosa e tutti possono andare in tribuna, nessuno ha il posto assicurato. Quando starà al meglio sarà importante, ma deve ritrovare una condizione fisica ottimale.

Sta pensando ad altre soluzioni davanti alla difesa? Nzonzi potrebbe tirare il fiato?
C’è anche Coric, che l’ho fatto lavorare in questo periodo e sta crescendo, ma abbiamo bisogno più di certezze e dovremo sbagliare il meno possibile l’approccio. Nzonzi non ha grandi picchi di velocità ma ha grande costanza nella partita. Non so se riposerà ma è molto probabile che giocherà.

El Shaarawy in crescita ma non convocato ancora una volta da Mancini.
Con Mancini non ho mai parlato e non conosco i motivi delle sue scelte. Stephan ha fatto ottime prestazioni anche se non ha avuto molta continuità ma è cresciuto tanto. Sono contento del suo rendimento ma non mi accontento, voglio sempre di più. Lo vedo più presente anche a livello fisico.

Domani si affronteranno due allenatori abruzzesi: in Abruzzo c’è la media più alta di allenatori per abitanti.
E’ una coincidenza. A Pescara c’è la stessa cultura che sta a Roma, siamo tutti buoni allenatori. Giampaolo è un allenatore che si è fatto per strada passando anche momenti difficili. Io a lui ho rubato qualcosa quando ho iniziato ad allenatore, facevo riferimento a lui per diverse cose.

La differenza tra campionato e Champions.
Bisogna approcciare le partite con più continuità. Abbiamo vinto in Champions ma l’ultima mezz’ora non mi è piaciuta. L’accontentarsi mi dà grande noia, queste partite vanno chiuse perché danno forza. E’ un aspetto mentale, non devi smettere di fare la corsetta in più. Le partite vanno trattate allo stesso modo, magari gli metto la musichetta prima della partita. Non c’è più tanto tempo in campionato.

Giocherà ancora Jesus?
Potrebbe giocare di nuovo dall’inizio Jesus, poi bisognerà vedere chi mettergli affianco. E’ in ottime condizioni di forma adesso, mi ha dato sempre risposte importanti quando l’ho messo in campo.

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