‘ETERE GIALLOROSSA’, Leggeri: “Pareggiare con il Napoli sarebbe una mezza sconfitta”

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Eusebio Di Francesco

Le radio romane sono un elemento imprescindibile per molti tifosi giallorossi. Un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia: una schiera di giornalisti, ex giocatori e opinionisti pronti a commentare ogni vicenda della squadra capitolina. “Etere giallorossa” vi farà conoscere tutto questo: sarà una passeggiata tra le principali emittenti radiofoniche dedicate alla Roma.

Giancarlo Dotto (Teleradiostereo 92.7): “Nessuna paura in vista di Roma-Napoli, solo curiosità di come i giallorossi affronteranno la squadra di Sarri, che sembra un’orchestra perfetta. Più sento parlare Pellegrini, più sembra di avere davanti un adulto. Mi sembra un De Rossi giovane. È un ragazzo già adulto, romano e romanista. Sono contento che sia guarito. Strootman sembra un po’ ingolfato, ma conto di ritrovarlo. C’è qualcosa che non va sul piano della corsa. Nainggolan me lo immagino addosso a Jorginho, andandolo a soffocare. Ma possiamo immaginarlo anche nel suo amato ruolo di trequartista. Lui e Florenzi sono i due calciatori che sabato possono far saltare il banco”.

Max Leggeri (Centro Suono Sport 101.5): “Non condivido l’idea di una Roma troppo prudente e quasi arrendevole contro il Napoli: giochiamo in casa, abbiamo la necessità e l’obbligo di recuperare punti sulla squadra di Sarri. Con un atteggiamento eccessivamente attendista, si rischia di lasciare campo ai partenopei e di lasciare isolato Dzeko. Il pareggio sabato sarebbe una mezza sconfitta…”.

Giuseppe Giannini (Centro Suono Sport 101.5): “Il Napoli in questo momento è favorito nella sfida di sabato sera contro la Roma, ma non sempre nel calcio le favorite poi portano a casa i tre punti. La qualità migliore di Di Francesco da quando è arrivato è stata quella di interpretare le gare in base alle esigenze e alle caratteristiche dell’avversario. Florenzi e Perotti sono perfetti per interpretare le due fasi contro il Napoli”.

Luigi Esposito (Centro Suono Sport 101.5): “Dzeko? Non ho avuto mai dubbi sul suo conto. Per ciò che riguarda Alisson, il discorso è diverso: riconosco le sue oggettive qualità, ma bisogna utilizzare prudenza. Ha alcune lacune nelle uscite, mentre è bravissimo tra i pali”.

Federico Vespa (Centro Suono Sport 101.5): “Roma-Napoli? A bocce ferme devo dire che i partenopei sono favoriti, ma hanno il problema del portiere: Reina non mi piace molto. Dzeko? Non credo sia più forte di Higuain, tra i due preferisco l’attaccante argentino, anche se devo dire che il bosniaco ha assorbito bene l’assenza di Salah”.

Alessio Nardo (Teleradiostereo 92.7): “Mi sembra che attorno al Napoli ci sia un’esagerazione mediatica che nei confronti della Roma non c’è mai stata nonostante le ultime stagioni giallorosse. Dopo i primi due anni disastrosi di gestione americana la Roma ha poi mostrato margini di crescita enormi raggiungendo grandi risultati, manca solo alzare un trofeo ma anche il Napoli con Sarri negli ultimi 3 anni non ha vinto nulla…”.

Stefano Carina (Radio Radio 104.5): “Non ho dubbi sul modulo di sabato: la Roma giocherà con il 4-3-3 con Pellegerini a centrocampo. In difesa credo giocherà Juan Jesus viste le difficoltà avute da Fazio l’anno scorso su Mertens. Per Schick e Strootman se ne riparlerà per Londra”.

Antonio Felici (Centro Suono Sport 101.5): “Moreno già quest’estate aveva mostrato tanti limiti, sia in nazionale che nelle amichevoli con la Roma. Karsdorp è da vedere se si confermerà il fenomeno visto in Olanda, ma se per lui comunque i margini di crescita sono tanti, il Messicano a 30 anni non può sperare di vare grandi miglioramenti. Con il Napoli non mi aspetto una gara solo difensiva per la Roma, ma farà una partita anche d’attacco con molta attenzione”.

Mario Corsi (Centro Suono Sport 101.5): “Io vedo la Roma favorita. Il Napoli ha diversi punti deboli: il primo è Reina, anche se è un trascinatore. Un punto debole della Roma? La difesa con Fazio, anche se sembra che non dovrebbe giocare titolare in questa partita. Visto che la squadra di Sarri riparte in velocità, mi auguro che De Rossi sbagli il meno possibile, altrimenti in contropiede il Napoli può far male”

Giovanni Parisi (Centro Suono Sport 101.5): “Nel breve è più veloce Juan Jesus di Moreno. Il problema del messicano è che non è al pari tatticamente con i suoi compagni di squadra. Invece il brasiliano ha già assimilato gli schemi difensivi di Di Francesco”.

Riccardo Angelini (Teleradiostereo 92.7): “Se non ci dovessero essere Pellegrini e Strootman Di Francesco potrebbe schierare il doppio regista con Gonalons al fianco di De Rossi. Il Napoli ci crede molto in questo momento, spero possano abbassare un po’ la concentrazione. La vittoria del San Paolo l’anno scorso arrivò dopo una sosta come quest’anno, e anche l’anno scorso loro arrivavano da favoriti”.

Gabriele Ziantoni (Teleradiostereo 92.7): “Qualcuno si deve interrogare sugli infortuni della Roma. Al Napoli neanche uno, ciò spiega che nel bilancio complessivo è importante anche lo staff medico. I giallorossi sono comunque una squadra forte e hanno una rosa lunga. Non la più lunga perché chi ha fatto giocare più elementi è proprio il Napoli”.

Claudio Moroni (Centro Suono Sport 101.5): “Roma-Napoli? Finisce 0-0, la differenza la possono fare i cambi in corsa d’opera. La Lazio uscirà indenne da Torino, perché la squadra di Inzaghi non fa giocare l’avversario”.

Salvatore D’Arminio (Centro Suono Sport 101.5): “L’unica partita per la lotta scudetto di questo turno è Roma-Napoli. Chi vincerà sarà l’anti-Juve per eccellenza”.

Roberto Renga (Radio Radio 104.5): “Nainggolan potrebbe andare a prendere Jorginho spostandosi verso il centro. Il problema di Fazio non sarà il fatto di aver giocato o meno, ma sicuramente il viaggio e per questo giusta la promozione di Juan Jesus. La Roma può migliorare, perché dei nuovi acquisti scenderà in campo solo Kolarov: in più ha fatto 14 gol, il Napoli 25 e per questo ci vorrà grande attenzione difensiva. Il Napoli punti deboli non ne ha, ma potrebbe migliorare il terzino destro e qualcosa a centrocampo. L’unica cosa è che tutti sanno come gioca, ma nonostante questo nessuno riesce a fermarli”.

Furio Focolari (Radio Radio 104.5): “La Roma può anche vincere con il Napoli, ma la squadra di Sarri resta l’anti-Juve. Siamo ancora all’ottava giornata, una partita non cambierà le gerarchie. E’ una delle sei partite più difficili della stagione: l’asticella si alza, la Roma deve giocare meglio di quanto fatto a Milano, altrimenti con gli azzurri perde. Florenzi è una sicurezza e per me è l’ideale come esterno alto in questa Roma. Schick lo deve dimostrare di essere più forte degli altri, altrimenti non gioca. Hysaj vale Peres, è quello il punto debole in una squadra che gira a mille”.

Franco Melli (Radio Radio 104.5): “L’anti-Juve verrà fuori da Roma-Napoli. La partita dell’Olimpico è l’unico vero big match di questa giornata. Di Francesco si considererà tatticamente in trasferta sabato, a mio avviso si preoccuperà prima di tutto di non perdere. Questa è una tattica che ha pagato col Milan ma anche a Bergamo. Se il Napoli avesse preso Szczesny sarebbe andato molto avanti, invece Reina è un problema e non porta punti”.

Fernando Orsi (Radio Radio 104.5): “E’ una partita difficile, il Napoli gioca meglio ma la Roma sta crescendo. La Roma se gioca a viso aperto perde, ma se gioca una partita aggressiva può fare risultato”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio 104.5): “Florenzi giocherà in attacco perché in attacco non c’è il riferimento in quel ruolo. La Roma è una squadra affidabile che può giocare una grande partita. Sia Mertens che Dzeko possono risolvere la partita, sono due campioni. Manolas va apprezzato per la sua voglia di restare alla Roma, quella scelta di rifiutare l’avrebbero fatta in pochi. Alla Roma basterà guardare il primo tempo di Lazio-Napoli per capire come affrontare gli azzurri. Il Napoli potrebbe andare in difficoltà se dovesse saltare qualcuno davanti, dove la coperta è corta perché ha tre uomini”.

Augusto Ciardi (Teleradiostereo 92.7): “Il Napoli nel secondo tempo cambia marcia spesso, a volte sembra non riuscire ad arrivare in porta e poi ti fa la giocata. Se Nainggolan dovesse giocare più avanzato prenderebbe lui Jorginho o chi inizia l’azione degli azzurri. Nonostante i gol, però, la squadra di Sarri non mi convince: segna tanto ma alla fine non vincono. In sei partite di campionato nessun intervento VAR è stato giudicato correttamente a favore della Roma”.

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